#politica

Altri articoli

sabato 25 ottobre 2014

Calabria ed Emilia-Romagna al voto: i candidati governatori

Il prossimo 23 novembre la Calabria e l’Emilia-Romagna andranno al voto per eleggere  i presidenti e le Assemblee regionali. 


In mattinata sono state presentate/depositate in Tribunale e Corte d'Appello le liste.

La sede del Consiglio Regionale della Calabria
Candidati governatori Calabria
La corsa alla presidenza in Calabria si contenderà tra il Movimento Cinque Stelle con Cono Cantelmi, Forza Italia (supportata da tre liste)  con Wanda Ferro, il Partito Democratico  (supportato da ben otto liste) con Mario Occhiuto, Nuovo Centro Destra e Udc con Nico D’Ascola e L’Altra Calabria con candidato governatore Domenico Gattuso.

La sede del Consiglio Regionale dell'Emilia-Romagna
Candidati governatori Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna, invece, la sfida sarà tra Pd, Centro Democratico, Emilia-Romagna civica e Sel  con candidato governatore Stefano Bonaccini, Nuovo centro Destra e Udc con Alessandro Rondoni, L’Altra Emilia-Romagna con Maria Cristina Quintavalla, Pcl con Michele Terra, Lega Nord, Forza Italia e Fdi con Alan Fabbri, Liberi Cittadini per l’Italia con Maurizio Mazzanti ed il Movimento Cinque Stelle con Giulia Gibertoni

(25 ottobre 2014)

Iran: Reyhaneh è stata giustiziata, aveva ucciso il suo stupratore

Avrebbe dovuto lasciarsi violentare, avrebbe dovuto concedere ad una bestia schifosa di goderle dentro, avrebbe dovuto far finta di niente. Solo chi è donna può capire l’umiliazione, solo chi è veramente uomo può prendere le distanze e vergognarsi di quanto possa cadere in basso un suo simile. 


La giovane Reyhaneh Jabbari è stata giustiziata in Iran per aver ucciso Morteza Abdolali Sarbandi, ex agente dei servizi segreti, che l’avrebbe stuprata nel 2009. L’uomo l’aveva adescata nel suo appartamento con la scusa di offrirle un lavoro e poi con ferocia avrebbe tentato di abusarne. A nulla sono valse le telefonate da parte di Papa Francesco, gli appelli di Amnesty International e gli interventi arrivati da ogni parte del mondo. Non sono servite campagne su Facebook e Twitter né tantomeno  le intromissioni di intellettuali iraniani. La ventiseienne è stata impiccata nella prigione di Teheran, dove era rinchiusa da quasi cinque anni, alla presenza della famiglia del suo aggressore, e sarebbe stato proprio il figlio di quest’ultimo a toglierle di sotto lo sgabello. Violenza che mastica ferocia, senza essere punita. 


Secondo l'Onu dall'inizio dell'anno in Iran sono già state giustiziate 250 persone per lo stesso reato. Ditemi, dove comincia la giustizia e dove finisce. Spiegatemi allora il luogo in cui sorge la civiltà e dietro quale collina tramonta. Il processo era stato viziato da molte irregolarità sin dall’inizio e non si era tenuto conto della possibilità che si fosse trattata di legittima difesa. Solo l’assoluzione della famiglia dell’uomo avrebbe potuto salvare la ragazza dalla forca, ma per fare in modo che ciò avvenisse, era stato chiesto a Reyhaneh di ritrattare. Lei si era sempre opposta. Uccisa due volte con egual irruenza. 


Ma a chi toccava perdonare? Chi è la vittima vera? L'esecuzione era stata fissata per il 30 settembre, poi era stata ritardata facendo sperare in un atto di pietà. Ma non si può pretendere umanità da chi non la possiede. Venerdì alla madre era stato permesso di incontrare la sua piccola, colpevole solamente di non aver chinato la testa davanti alla prepotenza. "L'uccisione di Reyhaneh è un dolore profondissimo" ha affermato il ministro degli Esteri Mogherini. L’ennesima storia che spiega quanto sia difficile, se non impossibile, in molti paesi come l’Afghanistan, l’India, il Congo e la Somalia, essere una donna libera. Non si tratta di pregiudizio né di presunzione occidentale, però mettete fino a questo scempio che da anni si consuma. Quante altre condanne ci vorranno ancora prima che qualcosa cambi?


Cristina La Bella 
(25 ottobre 2014) 


venerdì 24 ottobre 2014

Gasparri VS Fedez, insultata la fan del rapper

Perché ci costringi a farlo? Perché, Maurizio Gasparri, servi al mondo del giornalismo una delle tante vicende per cui criticarti su un piatto d’argento? Mania di protagonismo, credo.


Il rappresentante di Forza Italia e Vicepresidente del Senato è al centro delle attenzioni sul web per alcuni suoi tweet. Nel "tempo libero" Gasparri si diverte a insultare cantanti e ragazzine su Twitter. La sua ultima prodezza è stato dire “mettiti a dieta” ad una ragazza che stava difendendo Fedez dopo che Gasparri stesso lo aveva definito “coso colorato e sporco”. La cosa più grave non è questa, però. La cosa grave è che il Vicepresidente del Senato ed esponente di uno dei maggiori partiti italiani non abbia altro da fare e si diletti a fare il cyber-bullo. Perché non viene denunciato? Fatevi la domanda e rispondetevi da soli, la Costituzione non è mai stata più pragmatica. Ognuno la reinterpreta. Si sa che gli italiani sono tutti poeti. 


Fedez non ha tardato a difendere la sua fan, che è stata sostenuta contro l’impavido Gasparri anche da altri artisti come J-AX, che ha risposto dicendo che “è peggio essere sporchi dentro che sporchi fuori”. Probabilmente ha ragione. Alle gesta di Gasparri ho dedicato anche troppo tempo della mia frenetica vita studentesca, quindi lo prego di tranquillizzarsi, anche se viene insultato, dalla sua poltrona non lo sposta nessuno.

(24 ottobre 2014)

Il caso Elena Ceste: un altro mistero all’italiana?

24 gennaio 2014: Elena Ceste scompare dalla sua casa di Costigliole d’Asti, un piccolo comune di poco più di seimila anime nel piemontese.
18 ottobre 2014: viene ritrovato il corpo di Elena Ceste in un canale di scolo vicino casa.


Il giallo che da nove mesi entra nelle case degli italiani s’infittisce sempre più. È notizia di oggi l’avviso di garanzia recapitato al marito di Elena, ancora ignoti i capi di imputazione. Il marito e la famiglia si dicono sereni e sperano che le indagini possano far luce sul mistero.
Ma cosa è successo ad Elena? È stata uccisa o si è suicidata?

I fatti
La mattina del 24 gennaio Elena dice al marito di non sentirsi molto bene e gli chiede se può accompagnare lui i bambini a scuola; al suo rientro, l’uomo trova nel cortile di casa alcuni indumenti della moglie: pantofole, calze, pigiama, un assorbente usato e un maglione rovesciato. Successivamente verranno ritrovati anche gli occhiali. Da quel momento in poi di Elena non si hanno più notizie, si fanno ipotesi che poi si dimostreranno infondate, come quella che la vedeva ritirata in un convento di suore di clausura. 



Le ipotesi
Il corpo di Elena è stato ritrovato nudo nel canale, cosa è successo? A mio avviso, l’ipotesi del suicidio è da scartare poiché una persona miope con l’intento di suicidarsi non lascia a casa gli occhiali che le servirebbero almeno per orientarsi, per gettarsi in un dirupo, procurarsi ferite, eccetera. Sappiamo che Elena utilizzava Facebook anche per scambiare messaggi con altri uomini. La sera prima della sua scomparsa aveva anche confessato al marito (ovviamente a suo dire) di sentirsi “minacciata”. Che qualcuno l’abbia prelevata con forza e l’abbia portata verso la morte? In tal caso, i vicini, che quella mattina l’hanno vista in cortile, non avrebbero sentito le grida della 37enne?


Rimane scomoda la posizione del marito che aveva scoperto i messaggi scambiati dalla moglie con gli altri uomini. Che la gelosia abbia spinto l’uomo a scagliarsi contro la moglie e che l’aggressione sia finita male? Mi sembra inutile sottolineare che non va fatto un processo alle intenzioni e che la gelosia, da sola, non fa necessariamente di un uomo un assassino.
Non ci resta che attendere lo svolgimento delle indagini, nel frattempo (e mi rivolgo in particolar modo alle emittenti televisive) eviterei di “invadere” la famiglia cercando a tutti costi una parola o una lacrima. Lasciamo che vivano il dolore nella loro intimità, a telecamere spente, perché non è facile rassegnarsi alla perdita di una persona cara, a maggior ragione in circostanze del tutto sconosciute. Infine, accettiamo che le indagini siano svolte dalle forze dell’ordine, evitiamo di fare i commissari o di innalzarci a giudici.

“Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati”.
(dal Vangelo secondo Matteo, 7, 1-2)


Marco Ricciardi
(24 ottobre 2014)



X Factor 8, comincia la gara: eliminato Diluvio

Finalmente è arrivato l’inizio della competizione di X Factor 8. Tutti i 12 concorrenti sono stati divisi in due manche nelle quali verranno poi selezionati i due candidati all’eliminazione.


L’arena è calda e anche i giudici si accomodano: i due nuovi giudici, Victoria e Fedez, sono visibilmente emozionati. Quest’anno la scenografia batte tutte le scorse edizioni, anche se all’inizio le luci stroboscopiche erano veramente fastidiose!
Nella prima manche, si sono distinti per bravura i Komminuet. Sebbene non abbia lasciato molto spazio a Francesca, il beat box e il rap di Pietro sono stati perfettamente inseriti nella magnifica Aria sulla quarta corda (conosciuta anche come la sigla di Superquark, il famoso programma condotto da Piero Angela).
La piccola Ilaria canta The Scientist dei Coldplay magnificamente. Gli scenografi hanno ricreato una scena quasi da Alice nel Paese delle Meraviglie e la ragazza ha trasportato tutti in un altro mondo.


Madh canta Take Care di Drake ft. Rihanna con i suoi manierismi e con la solita “mengonite”. A me sinceramente non piace, però qualcuno l’avrà pure votato. Spero che non siano le solite ragazze che si fanno influenzare dall’aspetto fisico!
Purtroppo Vivian non è riuscita a “spaccare” perché le è stata programmata un’esibizione troppo difficile e non è stata impeccabile. Questo perché doveva cambiare registro del pezzo da melodico a hip hop, ciò ha generato un po’ di confusione. Morgan accusa le vocal coach di Victoria Cabello perché la ragazza ha stonato sempre le stesse note, Victoria nega dicendo che la stonatura è dovuta solo all’emozione.


Lorenzo Fragola non sbaglia mai, purtroppo (per lui) ha innalzato talmente tanto il livello alle selezioni che deve stupire continuamente. Anche se una cosa gli riesce sempre secondo Fedez: emozionare il pubblico.
Al ballottaggio sono andati Diluvio e i The Wise: per il primo purtroppo finisce il sogno.


Appuntamento alla prossima settimana, dove Sarah e Riccardo (eliminate Les Babettes) si esibiranno grazie all’Enel Green Light: solo uno potrà diventare un concorrente in gara.

Il commento alle precedenti puntate puoi trovarlo qui.


(24 ottobre 2014)


 

Sottoscrivi Newsletter

Contatta la redazione

Email: redazione@primapaginaonline.org