#realtà

Altri articoli

martedì 2 settembre 2014

Calciomercato Italia, povero ma razionale

La campagna acquisti appena conclusa si è svolta nel solco delle ultime: uso parsimonioso delle risorse, prestiti e scambi. La crisi è dura da superare ed il calcio non fa eccezione. Anche le cosiddette grandi hanno seguito questo canovaccio.


La Juventus ha cercato fino all’ultimo una punta dal gol sicuro ma alla fine si è “accontentata” dell’ex madrinista Alvaro Morata, comunque ottimo in prospettiva, così come Coman, capace di stupire già all’esordio in campionato. Perplessità suscita la difesa, praticamente la stessa di tre anni fa ma più logora. Saranno guai se Ogbonna non sbocciasse definitivamente.


A Milano bene il Milan di Inzaghi, bravo nel liberarsi del fardello Balotelli e puntare su giovani di spessore come Van Ginkel e Bonaventura. Unico neo la cessione al Benfica di Cristante, inevitabile solo fino ad un certo punto. Ma 6 milioni per un classe ‘95 fanno gola a tutti. L’Inter, dato l’addio al blocco argentino, ha puntato su mediani grintosi e Osvaldo in avanti. Molto dipenderà dal rendimento di Kovacic ed Hernanes.



Iturbe e Astori sono i fiori all’occhiello del mercato della Roma, eccellente nel vendere ottimamente Benatia al Bayern. Giallorossi rinforzati e sicuri protagonisti, nonostante il girone di ferro in Champions. Fra le altre, buona sessione estiva per Lazio e Fiorentina. Meno bene il Napoli. Potrebbe sorprendere il Sassuolo, saggio nel trattenere Berardi e Zaza assicurandosi al contempo elementi di qualità come Vrsaljko e Taider.


(2 settembre 2014)


I bambini e le verdure

Si sa, i bambini non associano un buon sapore ad un alimento verde; che se ne dica non è certo un colore accogliente.


Cosa fare per far mangiare al nostro bambino un po’ di insalata o un pugno di fagiolini? Beh, pare che comunque la strada più sbagliata sia esaltarne i benefici a livello fisico. Mai dire “fa tremendamente bene”, insomma: i bambini capiranno “ha un sapore ignobile” e non degneranno l’alimento nemmeno di uno sguardo. Chissà, questo d’altronde è un meccanismo di associazione tanto dimostrato da studi quanto sconosciuto nelle sue immense sfumature.


Ben 270 bambini coinvolti per capirne di più sulla questione, senza giungere ad una spiegazione logica: è così e basta, facciamocene una ragione. E allora qual è la soluzione al nostro dilemma? Beh, probabilmente muovendo la curiosità dei bambini si ottiene tutto: magari si potrebbe, perché no, inventare una fiaba su quel misterioso carciofino...


(2 settembre 2014)

Il riso che favorisce il buonumore

Ci sono alimenti che, uniti ad uno stile di vita sano, possono favorire una vita più tranquilla con una qualità del sonno migliore? Beh, certo che sì.


Il riso, ad esempio, favorisce, tra le altre cose, la scomparsa graduale dell’insonnia. Pasta e pane sono molto meno propensi a dare, invece, questo effetto. Tutto questo emerge da una ricerca condotta dalla Kanazawa Medical University, in Giappone. Ma cosa si fa? Si relega questa nuova scoperta tra le verità affermate di sfuggita, rischiando di farla diventare una mera leggenda metropolitana in soli due o tre giorni? Per non incorrere nello sbaglio di farla cadere nel dimenticatoio basta correlarla con alcune spiegazioni scientifiche che ne dimostrino la validità: il riso ha un indice glicemico più alto degli altri cibi di carboidrati e, tramite l’aumento di una proteina chiamata triptofano, si favorisce la produzione della serotonina (chiamata anche “la proteina del buonumore”) che, tra le altre cose, favorisce il sonno.


Il primo passo per avere una vita equilibrata è una dieta sana e variegata e, alla luce di quanto scoperto, mai che manchi il riso.


(2 settembre 2014)



Serie A, nuove prospettive e vecchie abitudini

Non è maggio e non parlo dell’eroe dei due mondi, siamo a settembre e si ricomincia a parlar di calcio giocato, quello dei tre punti del campionato italiano. In verità i mille c’entrano, in tal numero (1.153) sono stati i calciatori trattati dalle società di serie A che, bilanci alla mano, hanno chiuso un calciomercato più improntato al business di carattere quantitativo che qualitativo.


Juve e Roma secondo gli esperti sono le favorite mentre Snai, in seconda fascia e in doppia cifra, quota anche Napoli, Inter, Fiorentina e Milan; in tripla cifra Lazio, Parma e Torino prima del restante gruppo di undici squadre a cui nessuna speranza di scudetto è riservata.
Il fascino dei grandi vecchi è offuscato dalla rampante sfrontatezza dei giovani, Totti (anni 38), Di Natale (37) e Toni (37) guidano il manipolo degli “irriducibili”, quelli che ancora giudicano fuori luogo appendere le scarpette al chiodo e non temono chi chiede loro spazio come i giovani Icardi (21 anni – Inter), Keita (19 – Lazio), Destro (23 – Roma), Berardi (20 – Sassuolo) e Pjanic (24 – Roma); nel mezzo i campioni già affermati, Tevez (Juve), Higuain (Napoli) e il fragilissimo Rossi (Fiorentina), nuovamente operato al ginocchio destro.


Affascinante è stato pure il “valzer delle panchine”, i rumors sugli allenatori confermati quali Mazzarri (Inter), Benitez (Napoli) o Garcia (Roma) si sono spostati su quelli new entry, Allegri (Juventus) e Inzaghi (Milan) oppure su vecchie conoscenze del calcio italiano come Zeman (Cagliari); le fin troppo discusse vicende inerenti all’improvviso abbandono di Conte dalla guida dei bianconeri scudettati e alla nomina di quest’ultimo come selezionatore della nazionale maggiore lasciano presagire un percorso di avvicinamento alle qualificazioni Europee e Mondiali pieno di ostacoli extracalcistici.
A margine la chiusura del calciomercato 2014 ha destato scalpore: il trasferimento all’estero del bomber Mario Balotelli, discusso top player già in forza a Inter e Milan dopo lo “stacco” inglese col Manchester City di Roberto Mancini; ora “Supermario” è in forza al Liverpool, una delle società di calcio britanniche fondatrici della Premier League che ha vinto cinque Champions League ed in campo internazionale è la squadra più titolata d’Inghilterra.
Quasi all’unisono le dichiarazioni di Conte che hanno sentenziato sarcasticamente come “Supermario” non rientri nei programmi della nazionale azzurra, un peccato. Balotelli è un giocatore di classe e talento e può giocare indifferentemente come centravanti, seconda punta o attaccante esterno; non da meno è poi la sua abilità nei colpi di testa e calci piazzati, insomma detiene le caratteristiche essenziali del top player combinate alla duttilità tattica e da sempre in Italia siamo stati carenti di atleti così.


Insediato da pochi mesi, il nuovo corso federale, quasi a farlo apposta, ha invece “imposto” agli atleti del gioco maschio per definizione soprattutto etica e moralità e su queste ultime due “Supermario” non eccelle: da sempre il contesto in cui è vissuto non l’ha aiutato granché, per certuni come lui essere “nella norma” è difficile ed a volte per correggere si finisce col far peggio. Mario incarna però anche il sogno (realizzato) di migliaia di profughi e solo per il valore agonistico che ci mette in campo, a parer mio, è un peccato oggi che gli si precluda a priori di vestire la maglia azzurra solo perché non rientra in certi parametri federali extracalcistici.
 “Sono italiano, mi sento italiano, giocherò sempre con la Nazionale Italiana”: disse il 13 agosto 2008 al sindaco di Concesio (Bs) che gli consegnò la carta d’identità italiana, credo che per lui non sia stato solo un sogno realizzato ma soprattutto un punto di partenza per eccellere, e in campo l’ha dimostrato negli anni a venire. Ma alla federazione tutto ciò non è bastato.


(2 settembre 2014)

Festa dell’Unità, il PD prova a ripartire

Come ogni anno con il finir dell’estate, i bolognesi al ritorno dalle vacanze ritrovano la Festa dell’Unità, la festa del Partito Democratico presso il Parco Nord, in programma dal 27 agosto al 22 settembre.


Quest’anno la Festa dell’Unità di Bologna è anche festa nazionale del partito, si evince dalla sfilata di tutti i big del partito. In primis, Matteo Renzi in arrivo il 6 settembre. Qualunque parlamentare (ex parlamentare) di media notorietà, ministro (non solo del PD) sarà presente in uno dei tanti dibattiti programmati.
Maggior attenzione sarà concentrata sull’avvenimento anche per la prossima sfida elettorale regionale, programmata il prossimo autunno. Non è un caso che nel primo giorno di apertura della festa arriva la notizia delle candidature alle primarie, come futuro governatore della regione Emilia Romagna, di Matteo Richetti e Stefano Bonaccini entrambi modeseni e soprattutto renziani. Quindi, parte la corsa alle primarie del 28 settembre, sarà una festa di comizi? Si ritira Manca, sindaco di Imola, che cercava una converngenza totale del partito sul suo nome.



In merito al programma della Festa: da una veloce consultazione al programma pubblicato, si nota la varietà dei temi, tutti di attualità e grande interesse. Si spera sia una base di sviluppo e confronto nel partito e non solo. Da segnalare la presenza di Vasco Errani, governatore dimissionario della Regione Emilia Romagna, in programma un suo intervento l’8 settembre, sul tema della ricostruzione dopo il terremoto. Da segnare in agenda, come curiosità: il dibattito con la presenza di Geppi Cucciari, attrice comica, dal titolo “Dove va la famiglia”, in programma stasera.


La grande affluenza di persone nelle varie edizioni si concentrava negli stand gastronomici, con menu interessanti. Il programma pubblicato della Festa è arricchito dei menu dei vari stand. Speriamo che l’attenzione si soffermi anche sui dibattici, facendo crescere l’interesse per la politica che volendo o no coinvolge tutti noi.


Ben Dico
(3 settembre 2014)



 

Sottoscrivi Newsletter

Contatta la redazione

Email: redazione@primapaginaonline.org