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mercoledì 22 ottobre 2014

STAY BEHIND: GLADIO, ALLE SPALLE DELLA LEGGE

Il 27 ottobre 1962 muore Enrico Mattei. Il presidente della ENI era atteso in Marocco per inaugurare una raffineria. Il pilota del suo aereo si accorge, sentendo un rumore metallico e ricorrente provenire da uno dei reattori dell’aereo, che c’era un cacciavite legato con del nastro adesivo ad una delle parti interne del motore. Il calore avrebbe potuto sciogliere il nastro e causare la caduta del cacciavite nel motore, con nefaste conseguenze.


Il 27 ottobre, l’ufficiale Grillo insieme a due agenti, si reca all’aeroporto per controllare l’aereo. Poco dopo, il volo parte, ma a causa di un “incidente”, il bireattore esplode dopo poche ore e Mattei Muore. Qualche tempo dopo il capo della sicurezza di Mattei si dimette. Lui e Grillo facevano parte dell’organizzazione Gladio. La Gladio è stata (anzi, è) un’organizzazione che ha operato (opera) in Italia da diversi anni: favorita dalla NATO, si occupa di guardare le spalle all’Italia, ma a modo suo. Occhio non vede, cuore non duole. Francesco Cossiga il quale ebbe l’amministrazione di questa organizzazione stay-behind affermò anni più tardi che Aldo Moro era uno dei fondatori di Gladio, ma non andò così: Cossiga ritirò alcuni ordini di cattura per Brigatisti, rifiutò di trattare per la liberazione di Moro. Istituì comitati pieni di iscritti alla loggia massonica P2 e influenzò notevolmente il caso Moro. La macchina da scrivere che usavano i brigadisti era di proprietà dello stesso ufficio che “addestrava” i membri della Gladio, il cui scopo era eliminare le opposizioni. Tutti dovevano sapere un po’, ma non tutto. Aldo Moro invece sapeva troppo, per questo i Brigatisti mentirono sul contenuto del suo diario affermando che non conteneva niente di importante. Il diario non è mai stato interamente ritrovato. La Gladio quindi, da anni si occupa di eliminare le minacce all’ordine sociale che si sono stabilite nel nostro stato. Durante la guerra fredda sono state tantissime le organizzazioni che si occupavano di tenere alla larga i comunisti dall’occidente, tutte promosse sottobanco dalla NATO. Insomma, non viviamo come crediamo di vivere. Dobbiamo sempre ricordarci che, prima che avvenga una cosa, c’è qualcuno che la programma.  E, soprattutto in Italia, niente è lasciato al caso.

(22 ottobre 2014)

martedì 21 ottobre 2014

Calabria: al top per patrimonio culturale

Con una nota stampa di qualche giorno fa il Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, rende noto che “la Calabria è al top per patrimonio culturale”. Nella nota si legge nero su bianco che il capitale culturale di terra Calabra comprende ben 13 siti archeologici e complessi monumentali (individuati dal Ministero dei Beni culturali), 280 fra musei, archivi e collezioni, 414 biblioteche e 186 sale teatrali. 


L’infrastruttura culturale della Calabria - continua la nota - può contare su 354 sedi di scuola superiore e 646 beni vincolati. 2 bandiere arancioni del Touring Club, 10 borghi fra i più belli d’Italia, 3 borghi autentici e 159 centri storici e insediamenti minori suscettibili di tutela e valorizzazione, una città slow e oltre 70 comuni con patrimonio storico risalente a prima del 1919. Solo il 15% dei comuni, però, ha una libreria e solo il 6% una sala cinematografica.  

Chiesetta di Piedigrotta - Pizzo
I flussi di visitatori sono ancora ridotti. Nello scorso anno sono stati appena 195mila  i biglietti staccati (gratuiti o a pagamento), nei 13 monumenti e siti archeologici statali aperti al pubblico: “l'equivalente dei visitatori del solo sito di Castel del Monte in Puglia”. I dati provvisori del 2014 sono incoraggianti quasi solo con la Sala dei Bronzi di Riace nei primi otto mesi dell’anno contiamo 155mila visitatori. “Proiettando questo risultato sull'intero anno, si potrebbe arrivare a chiudere il 2014 raggiungendo le 240mila presenze. Con il museo integralmente riaperto, con la sua straordinaria collezione e i nuovi spazi e allestimenti, nel 2015 si potrebbe arrivare a 300mila presenze”.


I Bronzi di Riace
Parliamo di eventi culturali di qualità afferma il Censis, 1,3 milioni di presenze. 26 festival specializzati (alcuni di valenza internationale),  10 eventi a carattere multitematico, 3 manifestazioni della tradizione popolare e religiosa. Questo è il patrimonio è il palinsesto di eventi di qualità -afferma il Censis- che evidenzia l’elevato coinvolgimento del territorio in quanto gli eventi sono stati presentanti in 67 comuni. Vola la comunicazione sul web del capitale culturale calabrese si legge nel comunicato. Le oltre 3.000 citazioni sul web di quest’anno che riguardano i beni culturali della Calabria riguardano i musei e le aeree archeologiche, i monumenti, i parchi e le riserve naturali.  


Castello aragonese di Le Castella 
“Tra le fonti è Facebook che predomina, con il 60% delle discussioni o segnalazioni sui beni culturali calabresi”. La Calabria, inoltre, è ai primi posti per la lettura di e-book.  “A livello nazionale il 43% della popolazione di 6 anni e oltre ha letto almeno un libro nell'ultimo anno, ma in Calabria questa percentuale scende al 29,3%”, e seppur rimane un ampio divario con le regioni del Centro-Nord,  “I calabresi balzano però ai primi posti della classifica nazionale se si considera il numero di utenti di internet che hanno letto o scaricato un e-book”. Questi che abbiamo riportato sono i principali risultati della ricerca “Big data e social network per istruzione e cultura in Calabria” realizzata dal Censis e dalla Regione Calabria. 

(21 ottobre 2014) 

Il giovane favoloso di Mario Martone

Mario Martone ritorna al cinema storico e letterario con il film Il Giovane Favoloso sulla vita e sull'opera del genio ribelle Giacomo Leopardi. La locandina del film capovolta racchiude tutto il significato e l’intento del regista che è stato quello di capovolgere la figura di Leopardi riguardo i luoghi comuni che la riguardano: ne esce un ritratto bellissimo, non retorico, non noioso, un ritratto compatto e possente di una figura fondamentale della intellighèntia italiana di tutti i tempi, un ritratto interpretato meravigliosamente e con estrema misura (mai caricaturale) da Elio Germano, finalmente un'immagine rivoluzionaria del poeta recanatese, un uomo appassionato della vita, un ribelle alle ipocrisie della società e assolutamente avanti rispetto al suo tempo, un post-moderno dell’intelletto che intuisce il declino dell’uomo e la corruzione della morale, un messaggio universale e senza tempo. 


Il film ne sottolinea le sottili inquietudini nel percorso personale che dalla uggiosa Recanati lo portano in giro per l’Italia, da Roma a Firenze fino a raggiungere Napoli grazie all'amico carissimo Antonio Ranieri, città che con la sua voracità per ogni desiderio avvolge il poeta scuotendolo negli ultimi decisivi anni della sua breve vita e dove ivi è sepolto; l’eterno contrasto di Napoli tra illusione e realtà instaura con Leopardi un legame profondissimo e silenzioso fatto di odio-amore viscerale e dove lui approfondisce in maniera definitiva il rapporto uomo-natura il cui summa è l’incantevole La Ginestra




Il film ha avuto un grande successo di critica ed è stato ben accolto anche all'ultimo festival del cinema di Venezia, ai festival di London, Toronto e Annecy. Un film possente nella messa in scena delle immagini tutte essenziali nell'esplicazione del contenuto del film, rigoroso nella rielaborazione della vite del poeta; il rapporto conflittuale tra intellettuali e società viene nel film ripreso e sviluppato con una continuità di immagini che ne riflettono il presente raccontato, il futuro intuito e l’animo “oltre” del Leopardi. 



Non è un rassicurante biopic né un film strettamente storico, è l’avventura di una mente universale che contrasta la decadenza e la fine dell’uomo con la poesia  e la riflessione, è un viaggio nell'animo tormentato di colui che passa dal cupo realismo ad un simbolico finale illuminante e consolatorio con le illusioni che tengono viva la fiammella di tutti i moti dell’animo e dove alla fine Elio Germano-Leopardi libera la sua mente dalle catene dell’oppressione per portarlo per sempre nel suo (nostro) Infinito


Il titolo del film deriva da una definizione che del Leopardi fece la scrittrice Anna Maria Ortese. Un film da vedere per la forza della sua modernità.
(21 ottobre 2014)

Essere mattinieri rende felici


Siete mattinieri o ghiri? Alle 9 del mattino potete già vantare un’incommensurabile mole di lavoro già svolto o state sbadigliando, sul vostro letto, mentre con un piede tastate il terreno alla ricerca delle pantofole? 


Una ricerca svolta in una blasonata università americana – e, quindi, supportata da analisi dagli esiti indubitabili e indiscussi, e svolta da professionisti seri – dimostra che chi si alza all’alba e alle dieci del mattino ha già potato il giardino, lavato il cane, pulito i vetri – anche quelli dello sgabuzzino – stirato tutti i capi d’abbigliamento presenti nella propria casa, letto un pezzo di libro e preparato il pranzo – magari anche quello dei vicini - è sicuramente più ottimista e felice di chi, a quella stessa ora, si sta scaldando il latte nel microonde – che sappiamo essere il miglior amico dei pigri.


Ma qual è la spiegazione? Beh, semplice: chi si sveglia presto ha più tempo per svolgere le proprie mansioni giornaliere quindi può fare in tutta calma le proprie cose mentre chi si alza tardi deve affrettarsi a più non posso.. e dopo tutta questa forsennata corsa al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti magari non ci si è comunque messi in pari. Morale della storia? Bisogna svegliarsi presto, o si dovrà fare come le gazzelle in Africa: correre.  

(21 ottobre 2014)


Bonus casa: riconfermate le aliquote massime per tutto il 2015

La Legge di Stabilità, approvata dal Consiglio dei Ministri martedì 15 ottobre, ha riconfermato per tutto il 2015 le aliquote massime del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di arredi per gli immobili ristrutturati, e del 65% per lavori di efficientamento energetico.


Sul sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it e sul sito www.fiscoggi.it è possibile scaricare l’ultima versione delle guide redatte dalla stessa Agenzia, che orientano il contribuente in materia di agevolazioni fiscali per tutti gli interventi legati alla casa. Ecco in sintesi i contenuti più importanti previsti dalla Legge. Si rimanda comunque alla lettura integrale delle Guide dell’Agenzia per una descrizione più dettagliata di interventi e adempimenti, così da poter fruire delle detrazioni previste in materia.


- Ristrutturazioni edilizie
Proprietari o titolari di altro diritto reale sull’immobile (quindi ad es. non inquilini), per interventi effettuati dal 26 giugno 2012, possono godere di una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute, da suddividersi in 10 rate annuali, per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Gli interventi che danno diritto alla detrazione sono: lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali. Sulle parti comuni degli edifici residenziali la detrazione spetta non solo per i lavori già elencati, ma anche per opere di manutenzione ordinaria. Altri interventi ammessi alla detrazione sono quelli finalizzati a prevenire atti illeciti da parte di terzi (es. furti), alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali, ad eliminare le barriere architettoniche, alla bonifica dell’amianto, ad evitare infortuni domestici, a ricostruire l’immobile danneggiato per eventi calamitosi, qualora sia stato dichiarato lo stato di emergenza e all’adozione di misure antisismiche in zone ad alta pericolosità. Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti degli interventi siano effettuati con bonifico bancario o postale, indicante fra gli altri dati anche la causale “detrazione prevista dall’art.16-bis Dpr 917/1986”, e nei casi in cui è prevista, che sia data comunicazione dei lavori all’Asl competente.


- Risparmio energetico
Possessori o titolari di altro diritto reale sull’immobile, ma anche inquilini e coloro che hanno l’immobile in comodato possono godere di una detrazione Irpef del 65% per le spese effettuate dal 6 giugno 2013 per interventi volti a ridurre il fabbisogno energetico per riscaldamento (tetto massimo di spesa di 100.000 euro), il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, sostituzioni di pavimenti, finestre ed infissi,etc. per un massimo di 60.000 euro) e l’ installazione di pannelli solari (spesa massima 60.000 euro), sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (tetto massimo 30.000 euro), effettuati sulle singole unità immobiliari, o sulle parti comuni di edifici condominiali, o su tutte le unità di cui si compone il condominio. Per beneficiare dell’agevolazione è necessario ottenere l’asseverazione di un tecnico abilitato o la dichiarazione del direttore lavori circa la conformità delle opere eseguite, attestato di certificazione o qualificazione energetica, scheda informativa relativa agli interventi fatti. Attestato e scheda informativa, nei casi in cui richiesti per legge (non sono necessari ad es. per l’installazione di pannelli solari o la sostituzione di finestre e impianti di climatizzazione invernale) devono essere inviati in via telematica all’Enea al sito www.acs.enea.it entro 90 giorni dalla fine lavori.

- Cumulabilità delle detrazioni
Non è possibile cumulare le detrazioni per ristrutturazioni con quelle per il risparmio energetico. Se si effettuano lavori che danno diritto ad entrambe le agevolazioni (es. la sostituzione di finestre ed infissi) si opta per una delle due detrazioni.



 - Iva agevolata
L’Iva al 10% si applica alla prestazione di servizi (es. manodopera) e ai beni forniti in corso d’opera. Se si tratta di beni significativi (cioè infissi esterni/interni, caldaie, videocitofoni, apparecchi di condizionamento e riciclo d’aria, sanitari e rubinetteria dei bagni, impianti di sicurezza, ascensori e montacarichi) l’Iva al 10% si applica sul valore dei beni dato dalla differenza fra il costo totale dell’intervento e quello dei beni stessi. L’Iva agevolata al 10% si applica anche agli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione e all’acquisto di beni forniti per la realizzazione di questi stessi interventi, nonchè ai beni finiti (cioè beni che incorporati nell’abitazione conservano una loro individualità, es. porte, finestre, sanitari, caldaie, etc)

- Bonus mobili ed elettrodomestici
Prorogata a tutto il 2015 anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione, per un tetto massimo di spesa di 10.000 euro, spetta per gli acquisti effettuati dal 6 giugno 2013. I pagamenti si potranno effettuare con bonifico bancario/postale ma anche con carta di credito/debito.



- Giudizi positivi sul sistema di incentivi da parte degli operatori
Secondo le stime del Cresme e del Servizio Studi della Camera dei Deputati, le agevolazioni fiscali del 65% e 50% avrebbero portato nel 2013 ad investimenti per 28 miliardi di euro, il 45% in più rispetto al 2012, creando 226.000 posti di lavoro in più. Secondo Federlegno Arredo, che con il suo presidente Roberto Snaidero, molto si è spesa per portare a riconfermare anche il bonus arredi, quest’ultimo ha incentivato nel 2014 una spesa pari a quasi 2 miliardi di euro, oltre ad aver consentito il mantenimento di 10.000 posti di lavoro e la tenuta di molte imprese operanti nel settore. 

Lorena Mola
(21 ottobre 2014)

 

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