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mercoledì 1 luglio 2015

Inno alle figuracce, ci rendono più altruisti e disponibili

Le figuracce sono una piaga che accomuna tutti. Grandi e piccini, donne e uomini, belli e brutti: tutti, almeno una volta nella vita – o una volta al giorno nei casi più gravi e disperati – possono assicurare di aver voluto scappare a gambe levate dopo un episodio imbarazzante. Dalla scivolata più o meno mancata alla caduta vera e propria – di quelle, soprattutto se si è nell’asfalto, che lasciano il segno – dalla gaffe dimenticabile – appartenente a quelle, un po’ soft e non troppo da scompisciarsi dal ridere, che dopo pochi giorni diventano aneddoti – agli sbagli di persona… e chi più ne ha ne metta. Eppure, garantiscono i ricercatori della Boston University, le figuracce sono utili e hanno innumerevoli lati positivi.


Pare che l’imbarazzo che si prova dopo uno di questi, almeno inizialmente, spiacevoli episodi faccia trapelare il nostro lato più fragile, più umano, con il risultato di provocare, negli altri, una profonda empatia: diventiamo, in altre parole, più simpatici.
Inoltre, la voglia di riscattarci dall’idea che abbiamo appena dato provoca un’incredibile dose di generosità e disponibilità – come se essere ben disposti verso gli altri possa eliminare quell’aura di goffaggine e impaccio che ci siamo, magari anche solo pochi minuti prima, cuciti addosso da soli.


Provare imbarazzo ci fa diventare altruisti e affabili, teniamolo a mente. Soprattutto quando siamo distesi a terra. Ovviamente dopo una caduta. E magari di faccia.


(1° luglio 2015)



Estate tempo di zanzare, ecco come difendersi

Con l'arrivo dell’estate è inevitabile prepararsi all'epica battaglia che ci aspetta contro le odiatissime zanzare, che sono causa sia di notti insonni che di fastidio, anche diurno, mentre si sta all'aperto.


I metodi per tenere alla larga le zanzare sono molti e vanno da quelli naturali a quelli chimici. In natura esistono piante il cui potere aromatico riesce a infastidirle a tal punto da non farle avvicinare. Tra queste ci sono la menta, una delle piante più efficaci contro le zanzare, il basilico, la citronella, il garofano, la lavanda. Il consiglio è quello di tenerle sul davanzale, sui terrazzi e sui balconi. La menta potete tranquillamente strofinarla nelle mani e poi accarezzarvi braccia e gambe per avere un repellente del tutto naturale.
Per proteggere gli interni non c'è nulla di meglio delle zanzariere o delle "griglie" per zanzare, tra cui le popolari racchette, che le "fulminano" all'istante uccidendo anche altri insetti volatili.


Anche l'alimentazione svolge il suo ruolo nella difesa dalle zanzare. Sfatiamo una volta per tutte la leggenda metropolitana che siano attirate dal sangue "dolce" perché, per saperlo, dovrebbero prima assaggiarlo pungendo il malcapitato. È vero invece che siano terribilmente attratte dall'odore della pelle e dal sudore. L’entomologo Claudio Venturelli, esperto di zanzare che presta servizio presso il Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena-Ausl Romagna, ha verificato che questi insetti riescono a captare l'odore della pelle umana fino a 70 metri di distanza. Ci sono alimenti che agiscono proprio su questo aspetto e anche sul "sapore" del sangue umano che per loro diventa sgradevole. Uno di questi è l'aglio, utile anche senza essere mangiato perché l'odore le infastidisce, oltre al rosmarino selvatico. Le zanzare sono anche attratte dall'anidride carbonica che emettiamo respirando e, anche in questo caso, è bene non solo tenere le finestre aperte ma anche fare attenzione a quei cibi che accelerano il metabolismo.
Se tutti questi rimedi non bastano allora passate ai rimedi più classici ed efficaci come gli insetticidi antizanzare. Per la casa potete scegliere insetticidi antizanzare spray, le tavolette da inserire nel fornetto, i diffusori a corrente che durano anche per 40 notti. Quando vi trovate all'aria aperta potete applicare i repellenti sulla pelle. La raccomandazione è di scegliere sempre prodotti ipoallergenici, usarli con oculatezza e fare attenzione quando si tratta di bambini, che potrebbero inalare o ingerire queste sostanze chimiche. Fate circolare l'aria negli ambienti dove usate gli insetticidi e, se si tratta di piastrine, inseriteli in una presa che sia lontana da letti e divani e tenete comunque le finestre aperte per il ricambio. All'aperto potete usare gli zampironi ma, se vi dà fastidio l'ambiente fumoso, sono efficaci anche le candele alla citronella o una ciotolina con due dita di aceto bianco che, con i suoi effluvi, copre circa uno spazio di 10 metri quadrati.


Morso della zanzara: anche in questo caso ci sono rimedi sia farmacologici che naturali. Se sono stati i bambini a essere presi di mira, il consiglio è quello di usare soprattutto soluzioni a base naturale, tra cui l'applicazione di metà cipolla (in tal modo eviterete di far sentire l'odore sgradevole al piccolo). Strofinate delicatamente sulla parte interessata e lasciatela agire tenendola premuta per qualche minuto.
Anche l'aloe, applicata allo stesso modo della cipolla, è utile come lenitivo naturale anche del prurito. Un metodo ancora più semplice è quello di applicare sulla puntura acqua e sale o, meglio ancora, acqua mescolata a bicarbonato di sodio creando una consistenza cremosa. Va bene anche una fettina di limone poggiata sulla parte arrossata.
Per quanto riguarda invece le applicazioni con farmaci sono ottime le pomate cortisoniche, se il morso genera un particolare gonfiore. Ci sono in commercio anche degli unguenti roll-on che si applicano con molta facilità, dando sollievo dal prurito e dal bruciore e che sono utili anche per i morsi di medusa e le piante urticanti.


Susanna Matteini
(1° luglio 2015)



Liberia, nuovo caso di ebola

Un mese e venti giorni fa la World Health Organization aveva dichiarato il Paese libero dalla trasmissione del virus, ora la Liberia riporta un nuovo caso di ebola. A dichiararlo è Tolbert Nyenswah, capo-ministro per il dipartimento di controllo e sorveglianza delle malattie, che lunedì sera ha confermato a FrontPageAfrica la scoperta del caso a seguito della morte dell'uomo malato.


Il giovane, sembrerebbe un ragazzo di 17 anni, viveva a Nedowian, a meno di 50 chilometri dalla capitale e vicino all'aeroporto internazionale della Liberia, lontano però da Sierra Leone e Guinea, gli altri Paesi che dal dicembre 2013 sono stati testimoni della morte di più di 11mila persone a causa del virus.


La richiesta da parte delle autorità è di continuare ogni attività come se nulla fosse successo. Il Paese, dicono in molti, aspettava un ritorno del virus ed è preparato per questa eventualità. La preoccupazione e l'allerta tuttavia rimangono alte. Ancora non è chiaro infatti come il ragazzo abbia contratto il virus e con quante persone sia entrato in contatto prima del decesso. Inoltre, la scoperta della causa della morte successivamente al decesso non ha reso possibile eseguire gli opportuni test.


Dopo sole sei settimane di libertà, l'incubo ebola sembra ribussare alle porte dell'Africa. In attesa di ulteriori sviluppi sulla vicenda, la speranza è che i Paesi coinvolti siano in grado di contenere una nuova eventuale epidemia.


(1° luglio 2015)



 

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