@speciale sanremo 2016

Altri articoli

#le vignette del Griso

Altri articoli

@oltre i confini

Altri articoli

#il belpaese

Altri articoli

*strano ma vero

Altri articoli

^buio in sala

Altri articoli

~sua sanità

Altri articoli

11 febbraio 2016

Cultura dell’informazione: giornalisti nelle scuole con docenti e studenti

“Scuola e informazione: culture, cittadinanza, diritti e legalità” è il nome del protocollo d’intesa che verrà presentato e firmato domani, venerdì 12 febbraio, tra la Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana)e il Miur . Il protocollo, che avrà una durata triennale, vedrà la Direzione Generale per lo studente del ministero e la Federazione collaborare assieme alla crescita della cultura dell’informazione in Italia.


A partire dal prossimo anno scolastico – precisa l’ufficio stampa del dicastero di Viale Trastevere/76 –  i giornalisti entreranno nelle scuole per incontrare docenti e studenti e costruire insieme percorsi di approfondimento su tematiche come la libertà di informazione, la legalità, i diritti e i doveri di cittadinanza. Domani verranno presentati i primi due progetti che riguardano la legalità e i social media. Il primo progetto, quello legato alla legalità, riguarderà il ruolo dell’informazione nella lotta alle mafie con particolare riguardo all’arricchimento della criminalità attraverso la contraffazione e il commercio di prodotti illegali. Il secondo progetto, invece, legato ai social media, proverà ad aiutare i giovani a muoversi “nei profondi mutamenti che la travolgente crescita dei social network hanno indotto nei processi comunicativi e informativi”.

Angelo Portogallo


Continuano i combattimenti in Siria

In Siria, nei pressi dell'importante città di Aleppo, continuano senza sosta i combattimenti tra l'esercito regolare siriano e i terroristi del sedicente Stato islamico; almeno 143 militari siriani, 274 tra ribelli e jihadisti e 89 civili hanno già perso la vita nelle aspre battaglie che si sono combattute in questi giorni. Dal primo giorno di questo mese di febbraio sono già 500 le vittime degli scontri ad Aleppo e purtroppo la maggior parte di esse sono donne e bambini innocenti; 23 sarebbero i minori morti durante i bombardamenti degli aerei da caccia russi e molti sono quelli rimasti orfani.



Le case della città siriana, molto famosa in tutto il mondo per il suo sapone, sono quasi tutte distrutte o molto danneggiate e quindi inagibili e molte persone sono state costrette a rifugiarsi nelle tendopoli e nei campi profughi allestiti con l'aiuto delle Nazioni Unite; le condizioni di vita in questi campi sono a dire poco disastrose. Grazie ai raid aerei dell'Aviazione russa e della coalizione internazionale l'esercito regolare di Damasco sta piano piano rioccupando molte zone del Paese che fino a poco tempo fa erano saldamente nelle mani degli uomini in nero del Califfato, ma gli scontri si fanno sempre più aspri e le vittime civili sono sempre di più. I militari siriani appoggiati dagli attacchi aerei si stanno avvicinando alla zona di Tal Rifat, ultima città molto popolosa prima di entrare in territorio turco; nella città si sarebbero stabilite alcune cellule terroristiche molto pericolose che di certo non si arrenderanno molto facilmente. Alcuni gruppi ribelli si sono insediati anche nei quartieri orientali della città di Aleppo, in cui vivono ancora circa 350000 civili costretti a sopportare abusi e violenze e a vivere senza nemmeno i generi di prima necessità. La guerra in Siria ormai va avanti da anni e le varie conferenze che hanno tentato di dare un nuovo assetto politico e pace al Paese si sono concluse con un niente di fatto; si spera che in futuro ci possa essere una pacificazione anche per questo martoriato angolo di Medio Oriente.


Dormire con la bocca aperta favorisce le carie

Dormire con la bocca aperta favorisce il russare, ma ha anche controindicazioni di tipo dentale. Pare che un terzo degli uomini dorma così – ed ecco perché poi sembrano delle ruspe al lavoro, eh! –, mentre tra le donne la percentuale è inferiore, notevolmente più bassa: solo il 5% ha questa abitudine.


Ma cosa accade quando si dorme con la bocca spalancata? Quando si prende il respiro dalla cavità orale, anziché dal naso, accade che la bocca, seccandosi, non dà modo alla saliva di uccidere i batteri producendo acidità. E questo, almeno secondo uno studio pubblicato recentemente sul "Journal of Oral Rehabilitation", produce gli stessi effetti dell’addormentarsi subito dopo aver bevuto una bevanda gassata e ricca di zuccheri. Il Ph della bocca, in condizioni normali, si aggira verso un valore di 7.7, ma quando la bocca è secca, come dopo alcune ore con la bocca aperta, il valore scende drasticamente a 6.6 – ma nei casi più gravi si arriva fino a 3.6. Ecco perché chi dorme con la bocca aperta ha più rischi di sviluppare carie nel lato interno dei denti.


Io non mi arrendo: ritorna in tv Beppe Fiorello

La fiction di Rai Uno è la nuova frontiera della narrazione dell’Italia e lo conferma la fiction Io non mi arrendo in onda il prossimo 15 e il 16 febbraio in prima serata e che racconta la storia dell’ispettore di polizia Roberto Mancini, morto di leucemia a causa degli sversamenti di rifiuti della “Terra dei fuochi” e tratta dal libro Io, morto per dovere scritto dai giornalisti  Luca Ferrari e Nello Trocchia con Monika Dobrowolska Mancini, la vedova del poliziotto morto nel 2014 di leucemia, malattia che aveva contratto indagando sul colossale traffico di rifiuti tossici organizzato dal clan dei Casalesi. 


Roberto Mancini si era imbattuto per caso in questa vicenda  nel 1995 e scoprì con orrore che cosa stava succedendo in una terra tra le più fertili al mondo. Si imbattè nella burocrazia delle istituzioni e constatò le loro connivenze con la malavita che coprivano i traffici con il lassismo e la noncuranza. L’ispettore fu lasciato solo, le carte della sua inchiesta sparirono e lui fu allontanato a Roma; anche dalla Capitale continuò le sue indagini sui rifiuti tossici. Una decina di anni dopo, un magistrato della Direzione Distrettuale di Napoli riaprì l’inchiesta e denunciò la terribile situazione. 


La fiction Io non mi arrendo parla della storia di questo eroe del nostro tempo, delle sue emozioni, del suo privato, della sua battaglia una volta scoperta la malattia. Diretta da Enzo Monteleone, il film tv è interpretato da Giuseppe Fiorello; per discrezione il protagonista si chiama Marco Giordano perché appunto è “ispirata alla vicenda reale” di Roberto Mancini e il paese dove si svolge l’azione è l’immaginario paese di Casale Campano, ma è chiaro a tutti a quale paese ci si sta riferendo; il cambio dei nomi dei protagonisti e dei luoghi è una convenzione narrativa. Nella fiction le dimensioni della tragedia della “Terra dei fuochi” non è ingigantita, anzi è assolutamente ben girata e regala una realtà "più vera del vero" che urla lo scandalo delle industrie del nord Italia che, con l’aiuto dei Casalesi, venivano a riversare i loro rifiuti tossici, uno scandalo ributtante dall’uno e dall’altro verso, una tragedia raccontata dal regista e da tutto il cast con serietà e composta indignazione.


 

Sottoscrivi Newsletter

Contatta la redazione

Email: redazione@primapaginaonline.org