Che Storia. La prima pietra di San Pietro - Prima Pagina on line

Prima Pagina on line

L'informazione come unico grande bisogno

Post Top Ad

“Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam” (Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa), disse Cristo all’apostolo Simone: peccato però che la prima pietra l'abbia collocata un tale Giuliano della Rovere.
Senza scomodare la teologia e i dottori in materia religiosa, la chiesa a cui ci riferiamo non è certo la Chiesa (con la C) di cui il primo tra gli apostoli ricevette le chiavi ma quella meravigliosa costruzione che possiamo ancora ammirare tuttora a Roma: 18 aprile 1506, papa Giulio II posa la prima pietra della nuova Basilica di San Pietro in Vaticano.


Partiamo da un importante antefatto: sul sito esisteva già una basilica voluta dall’imperatore Costantino su quella necropoli che, come vuole la tradizione, ospitò le spoglie dell’apostolo Pietro. Il nuovo progetto, voluto dall’architetto Bramante, non prevedeva l'antica costruzione e diede così ordine di demolire per la quasi totalità la parte presbiterale della precedente basilica, accendendo aspre critiche come quelle di Michelangelo, di Erasmo da Rotterdam e di parte dei vertici ecclesiastici.



L'insigne progetto necessitava di forti risorse e fu così che Giulio II pianificò la celebre “vendita delle indulgenze” fomentando di fatto l'insorgere della Riforma luterana. Giulio II, colui che mise la prima pietra, non riuscì a vedere la sua opera completata così come lo stesso Bramante, passato a miglior vita l'anno dopo, nel 1514. La scomparsa dei protagonisti e il rapido susseguirsi di architetti e addetti ai lavori rallentò notevolmente l'ultimazione di San Pietro.
Ben 11 anni dopo, nel 1525, il ritmo pare divenire celere ma il "Sacco di Roma", di due anni dopo, insabbiò nuovamente i piani. Fu grazie ad Antonio da Sangallo prima ed il settantenne Michelangelo Buonarroti poi che i lavori ripresero magnificamente, senza ignorare le accese dispute tra i sostenitori del Sangallo e le idee del genio toscano.


Giacomo della Porta, succeduto a Michelangelo, portò avanti i lavori continuati da Carlo Maderno e dal finale intervento di Gian Lorenzo Bernini. Dalla prima pietra di Giulio II alla consacrazione di Urbano VIII: 1506-1626, 120 anni e ben 20 pontificati prima di vedere ultimata la Basilica di San Pietro. Questa costruzione, per certi versi infinita, non possiamo ritenerla conclusa senza la magnifica piazza del Bernini completata nel 1667. L'Urbe non sarebbe tale senza la superba San Pietro e se oggi qualche critico può rinfacciare il denaro ottenuto dalla riprovevole vendita delle indulgenze - dinanzi a cotanta bellezza - non si può che rispondere: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”.  

(18 aprile 2014)


Post Bottom Ad

Pagine