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MATERIA FEMMINA. Carlo Spallino Centonze espone a Roma

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Tra politici, principi principesse e contesse, portavoce, sottosegretari, ex assessori, ex mogli di eccetera eccetera, è stata inaugurata martedì a Roma MATERIA FEMMINA, la nuova mostra di Carlo Spallino Centonze. Fino al 31 maggio la storica Galleria di Ida Benucci ospiterà le sculture dell’artista che già ad aprile aveva annunciato il grande avvenimento nella gloriosa Villa Astaldi. La “Sora Ida” aveva dato una grande festa celebrata da Dagospia in questo video che tutti dovrebbero vedere (soprattutto quelli che non hanno ancora capito il film La Grande Bellezza e quelli che dicono che quella Roma non esiste). Qui il link: http://www.dagospia.com/rubrica-28/video-cafonal/1-lustratevi-gli-occhi-dietro-alle-babbione-romane-che-si-sollazzano-non-c-solo-75386.htm.


Dicevamo. Carlo Spallino, da cinque anni romano, è nato a Palermo ed ha studiato e vissuto tra Selinunte, Milano e Vicenza. Designer di gioielli, arredatore, blogger e studioso di cucina, ha sempre dipinto. Ha iniziato con installazioni giganti che continua a sperimentare utilizzando vecchie cassette di frutta per arrivare a sculture più piccole (per mancanza di spazio?) approdando all’arte che si indossa e che diventa arredamento.
In mostra a Via del Babuino sessanta spille in materiale povero come legno, plastica, frammenti di specchi o carta con dettagli preziosi (come perle o piume) e diciassette sedie scultura che danzano nelle stanze della Galleria Benucci come i mobili della metafisica di Giorgio De Chirico.


Sono belle le spille di Spallino, inserite all’interno di cornici antiche e di grande eleganza come voluto dalla Benucci. La spilla che diventa quindi vera opera d’arte, da ammirare come in un quadro, che costa come una scultura e che pesa come una piuma (contrariamente a quanto sembrerebbe guardandole). Sono interessanti ed audaci le sedie, appese al soffitto all’ingresso della galleria e dislocate all’interno con l’occhio sempre sapiente di Sora Ida.
La Wearable Art di Spallino ha già conquistato signore del jet set internazionale come Marisela Federici, ovviamente presente con grande spilla annessa o Lady Judith Rose Seymour, duchessa di Somerset, purtroppo assente e un po’ c’è dispiaciuto perché non avevamo mai visto una duchessa inglese da vicino. Sembra difficile resistere a queste opere che “coniugano un’attraente geometria, glamour, ecologia, contemporaneità, praticità ed innovazione” racconta Marina Pignatelli, principessa anch’essa presente con grande spilla annessa (perdonateci la cacofonia).


A fare complimenti e sorseggiare fragole e champagne c’erano gli amici di sempre e qualche nuovo amico che, si sa, in campagna elettorale non si butta via niente: Marisa Laurito con la principessa Dialta Alliata di Montereale, Marina Ripa di Meana, l’Ambasciatore del Kosovo, il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, Isabella Rauti, Marco Rizzo, Italo Bocchino, Gabriella Alemanno, Guya Sospisio (anche loro con una spilla creata da Spallino), Matteo Colaninno, Anna Coliva, Renato Altissimo e tante altre personalità (dipende da dove vivete) o presunte tali. Non dimentichiamo Maria Giovanna Maglie che, oltre ad essere una delle giornaliste più intelligenti del pianeta, è anche la compagna dell’artista. Si vociferava anche dell’arrivo di Vittorio Sgarbi ma noi, non l’abbiamo visto. Forse ha preso parte solo alla cena di gala, riservata a super ospiti selezionatissimi, nell’adiacente ristorante Canova.


Avete tempo fino al 31 maggio per vedere una galleria davvero particolare, diretta con capacità da una donna di polso che ha avuto occhio decidendo di ospitare una mostra diversa, originale, curiosa. Ha dato spazio al genio di un artista che abbiamo trovato gentile, pacato, estremamente sensibile ed eclettico. Avremmo tante domande su di loro ma non avevano tempo per noi durante il vernissage. Intanto andate a vederla, poi ne riparliamo.


MATERIA FEMMINA
SCULTURE DI CARLO SPALLINO CENTONZE
DAL 21 AL 31 MAGGIO 2014
GALLERIA BENUCCI – VIA DEL BABUINO 150C
INFO: 06.36002190           


Rebecca Carson
(23 maggio 2014)



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