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Il decalogo per prendere il sole in modo responsabile

Dopo un lungo e rigido inverno non c’è nulla di più bello del mare. Il profumo diffuso di acqua salata, di caldo, di infanzia, la sabbia, le corse e i tuffi, stendersi al sole. L’idea di passare dalla modalità pupazzo di neve a quella Bronzo di Riace ci affascina, ed è facile dimenticare quanto un’esposizione al sole eccessiva e non responsabile possa essere dannosa; da eritemi e ustioni di primo e secondo grado fino a lesioni cutanee precancerose: insomma, non si scherza. E pensare che, se preso con moderazione, i caldi raggi aumentano le nostre difese immunitarie e rinforzano le ossa stimolando nell’organismo la produzione di vitamina D.
Esistono alcune regole per abbronzarsi in modo sicuro.


Bisogna individuare il nostro tipo di pelle – esistono 6 fototipi, in base al colore e alle caratteristiche della pelle – e scegliere la protezione adatta – la quale non deve mai essere al di sotto di 15, soprattutto nei bambini.
Bisogna riapplicare la crema protettiva almeno ogni due ore e soprattutto dopo i bagni – anche nel caso di creme resistenti all’acqua.
Poiché le creme protettive preservano la pelle dalla disidratazione e dai raggi UV dovrebbero essere usate tutta l’estate.
Dalle 11 alle 16 si deve stare lontani dal sole: in questa fascia oraria l’irraggiamento è all’apice dell’intensità. Anche lo stare all’ombra non protegge del tutto: il 50% dei raggi penetra persino sotto l’ombrellone.
Bisogna assicurarsi che i più piccoli non si scottino: cappelli e magliette sono necessari.


Poiché le creme protettive hanno durata massima di 12 mesi, le creme avanzate dall’anno scorso non sono più funzionali.
È necessario, dopo il bagno, asciugarsi meglio: l’effetto cosiddetto a specchio delle goccioline riduce l’effetto delle protezioni applicate.
Non è (ancora) mai stato dimostrato che sostanze assumibili per via orale proteggano dalle scottature. Sì, gli antiossidanti possono proteggere parzialmente la pelle dall’invecchiamento cutaneo e i betacarotene stimolano la produzione di melanina limitando i danni delle radiazioni ma da soli non eliminano tutti i rischi.
E ora, armati di creme, cremine, cappelli e occhiali godetevi l’estate 2015.


(10 maggio 2015)





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