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Quel gesto di giovane lucidità: l’eutanasia oggi

“Un gesto di lucidità giovane”: questo disse Carlo Lizzani quando nel novembre 2010 il suo amico Mario Monicelli si suicidò gettandosi dalla finestra dell’ospedale dove era ricoverato; a sua volta la depressione per la moglie malata gli fece “staccare la spina”, almeno questo Lizzani ha lasciato scritto.
“Vorrei che ciascuno avesse la libertà di decidere come vivere e quindi anche come morire”: questo ha dichiarato recentemente Emma Bonino ora che sta combattendo contro un tumore; la sua biografia è leggendaria, Partito Radicale, commissario europeo, deputata, parlamentare UE, due volte ministro della Repubblica e sempre in prima linea sul fronte delle battaglie per i diritti civili.


Negli Usa la pensano diversamente ma credo che quando un invalido o un malato, per qualunque motivo lo sia, non ce la fa più ed è senza speranza di sollievo, ha diritto di abbreviare quel calvario ed il medico ha il dovere di fornirglielo; riformare la legge che punisce queste procedure è quanto mai opportuno ma in Parlamento chi ci prova per primo a mettere al riparo i medici consenzienti dalle conseguenze penali e dichiaratamente schierarsi contro la clericale volontà degli uomini (e i voti) della Chiesa?


La perdita della dignità della vita togliendosela in qualsiasi modo, tesi argomentata con sdegno dagli uomini e donne di Chiesa, anche in Italia comincia fortunatamente ad essere oggetto di discussione; già l’impossibilità di raggiungere da soli il bagno di casa 365 volte l’anno per tre volte al dì è già palese sofferenza fisica e morale sufficiente per affrontare quei dogmi, figuriamoci nella realtà del ventunesimo secolo.
Sono laico e come (quasi) tutti in Italia anche cattolico e pur non essendo d’accordo con queste dignitosissime tesi clericali, non so se me la sentirei di non ascoltare, in un mio caro in stato vegetativo, il suo flebile segno di vita e di spegnerlo; ma in ogni libertà, di pensiero, di parola o di voto, prima o poi, ci dovrà anche essere quella di scegliere per evitare inutili sofferenze, proprio come ha dichiarato Emma Bonino: “La gente è già d’accordo, il problema sono i partiti”.


Ogni sviluppo di civiltà deriva dall’attuazione della volontà etica di comprendere le ragioni altrui, ragion per cui “il gesto di lucidità” può essere inteso come libertà di scelta verso ogni eliminazione di barbarie come quelle derivanti dalla mancanza di autosufficienza.


(3 maggio 2015)



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