Ultime Notizie

The Gunman: un banale film d’azione

Arriva nei cinema italiani The Gunman, il nuovo film del regista francese Pierre Morel che qui dirige un grande cast: Sean Penn, Javier Bardem, Idris Elba, Mark Rylance e l’italiana Jasmine Trinca. Il film è l’adattamento cinematografico del romanzo Posizione di tiro scritto da Jean-Patrick Manchette nel 1981.


La trama
The Gunman è la storia di un agente speciale, Jim Terrier, un sicario che agisce sotto copertura per il suo governo e che ha operato in zone pericolose del pianeta; ora Jim cerca di riscattarsi ma il passato non gli dà tregua e i suoi ex capi non hanno preso bene la sua decisione. In un villaggio del Congo, sede di una ONG che si occupa di fornire acqua agli abitanti, vive Terrier con la sua fidanzata, un medico combattivo e idealista, Annie, ignara del vero lavoro del suo compagno. Ma il passato come sempre ritorna e mette a subbuglio le vite di Terrier e di Annie. Quest’ultima scompare e Terrier, per salvare se stesso e ritrovare la sua donna, gira tutta l’Europa, evitando un attentato contro di lui e vivendo mille avventure. Sulla sua strada incontra persone disposte ad aiutarlo tra cui Dupont (Idris Elba), Felix (Javier Bardem) e Cox (Mark Rylance), tutti personaggi dalla morale non proprio integra. Terrier farà l’impossibile per ritrovare Annie e capire chi lo vuole morto.



Il commento
Il film è stato girato tra Barcellona, Londra e Città del Capo con un budget di 40 milioni di dollari. Il film è pieno di azione e adrenalina e vedere Sean Penn in un film di azione fa un po’ impressione tant’è che risulta fuori posto in un film discreto come questo, a tratti imbarazzante. La prima parte del film ha dialoghi consoni al tema umanitario trattato ma poi il film prende la piega dell’azione e inizia praticamente un nuovo film assolutamente convenzionale, con eccessi vari e scene rocambolesche. Il regista Morel appare a suo agio nelle scene d’azione ma non riesce ad andare oltre a un banale film d’azione e in questo genere si è visto sicuramente qualcosa di migliore. Il film purtroppo è poco altro perché la sceneggiatura è superficiale e già vista nonostante la tematica sociale raccontata, ovvero le multinazionali che trattano sotto copertura per crearsi un mercato in quei Paesi in via di sviluppo. Purtroppo l’azione risulta eccessiva e inopportuna in un film che vorrebbe essere drammatico e non lo è, e che vorrebbe fare denuncia ma non vi riesce. Un film superficiale e un grande attore come Sean Penn risulta “sprecato”.


(7 maggio 2015)





Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.