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Calciomercato, il cambio di passo del Milan

La stagione 2014/2015 è una stata una delle più travagliate della storia del Milan, terminata solamente con un decimo posto: una posizione così bassa non arrivava dalla stagione 97/98. Quello che ha contraddistinto la stagione appena conclusa è stata la confusione societaria e un allenatore non all’altezza, oltre ad una rosa non adeguata per una squadra dal blasone del Milan.


Confusione societaria
Già da quattro anni il Milan ha avuto delle scelte societarie sbagliate, a partire dalla scelta di non rinnovare il contratto ad un fuoriclasse come Pirlo, considerato finito sia dai dirigenti che dall’allora allenatore del Milan Massimiliano Allegri: Pirlo ha fatto le fortune della Juventus vincente degli ultimi anni. Nella stagione 2011/2012, durante il mercato invernale, il Milan fu ad un passo da acquistare l’Apache Tevez. In seguito Tevez passerà alla Juventus (segnando moltissimi gol). Uno delle scelte peggiori degli ultimi anni è stata sicuramente quella di cedere Ibrahimović e Thiago Silva, che non sono stati sostituiti con giocatori all’altezza: da lì è iniziata la serie negativa del Milan. Nelle stagioni 2013/2014 e 2014/2015 non è arrivato nemmeno un piazzamento per la qualificazione all’Europa League, a causa del cammino disastroso di Allegri ad inizio stagione nel 2013 e, in seguito, della scelta di Inzaghi per la stagione successiva.


La svolta
Ciò che contraddistingueva il Milan negli ultimi anni erano soprattutto le povere campagne acquisti, con l’arrivo di molti parametri zero (giocatori non all’altezza) e con pochi investimenti per i giocatori. Ciò ha portato il Milan a sgretolarsi arrivando quasi ad un punto di non ritorno. Ad inizio marzo cominciano a circolare voci su un presunto investitore thailandese, che vorrebbe investire sul Milan per farlo ritornare grande. Inizialmente sembrano fandonie, soprattutto perché l’investitore sembra poco credibile. Berlusconi valuta il Milan circa un miliardo di euro e Mr. Bee (nome completo: Bee Taechaubol) non può di certo spendere tutto il suo patrimonio per una squadra di calcio. Con il passare dei mesi, le voci iniziano a circolare sempre di più, e con le voci iniziano ad esserci le prime informazioni su Mr. Bee che sembra essere un broker con alle spalle delle cordate arabe e cinesi, con una grande forza economica. Dopo le varie smentite di Fininvest sulla presunta trattativa, vi sono i primi incontri ad Arcore tra Mr. Bee e Berlusconi, che sembra recidivo a vendere le quote di maggioranza. Il 6 giugno vi è la svolta sulla trattativa, Bee arriva a Milano sottotraccia e in pochi giorni chiude la trattativa: a Mr. Bee andranno il 48% delle quote societarie e dovrà versare circa 480 milioni di euro.



Mr. Bee e il futuro
Iniziano a circolare le voci di mercato dopo la trattativa chiusa da Bee, il Milan sembra interessato a tre giocatori in particolare: Jackson Martinez del Porto, Ibrahimović del PSG e Kondogbia del Monaco. Galliani inizia a lavorare soprattutto sul primo, fa un viaggio ad Oporto per sondare il terreno: il Porto chiede tutti i 35 milioni della clausola. Il Milan sembra deciso e non impaurito, infatti dopo pochi giorni ci sarà un secondo blitz da parte di Galliani affiancato da Nelio Lucas (ceo della Doyen Sports). Il Milan pagherà tutti i 35 milioni della clausola, senza sconti e manca soltanto il sì del giocatore che arriva dopo due giorni, il 12 giugno.

Jackson Martinez, il primo di tanti colpi
Quindi Jackson Martinez (punta centrale, classe 1986) è il primo colpo del nuovo corso rossonero, il primo di tanti altri. Il Milan infatti sembra ad oggi deciso sulle piste Ibrahimović e Kondogbia senza però perdere le tracce di Miranda, difensore brasiliano dell’Atletico Madrid. Insomma, in casa Milan le cose sembrano essere davvero cambiate.



Capitolo Mihajlović
Ovviamente Pippo Inzaghi non potrà continuare sulla panchina rossonera, a lui vanno date parecchie colpe sulla stagione fallimentare del Milan a causa soprattutto dell’inesperienza dell’ex bomber piacentino. Si è parlato molto di Carlo Ancelotti come sostituto di Inzaghi, che ha declinato l’offerta rossonera. Alla fine la scelta è andata sul tecnico serbo ex Sampdoria Siniša Mihajlović, ritenuto adatto dalla dirigenza rossonera per riportare in alto il Milan. Tecnico conosciuto soprattutto per il suo pugno di ferro, Mihajlović è stato contestato da molti tifosi rossoneri a causa del suo passato nerazzurro e di alcune dichiarazioni in cui affermava che non avrebbe mai allenato la squadra rossonera. Mihajlović sembra l’uomo giusto per il nuovo corso milanista.


Giovanni Lorenzano
(13 giugno 2015)



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