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David di Donatello, il trionfo di “Anime nere”: ecco perché il film ha avuto così tanti premi

Anime nere, per la regia di Francesco Munzi, trionfa ai David di Donatello 2015 facendo man bassa di premi. Nove le statuette vinte in totale, tra le quali: quella per il miglior film, la miglior regia, la miglior sceneggiatura e i migliori produttori. A questi si aggiungono altri due titoli molto prestigiosi, quello per la miglior fotografia e per il miglior montaggio.


Ma qual è il segreto di tanto successo? Oltre ad un team di tecnici ed ideatori eccezionale, il film ha avuto tutto questo successo per la capacità di indagare la profondità dell'animo umano in un contesto problematico quanto brutalmente reale; uno spaccato dell'Italia del sud raccontata attraverso le sue contraddizioni: l'attaccamento ai valori (la famiglia) da una parte e la corruzione debosciata degli stessi dall'altra (mafia e malavita).


La pellicola, tratta dal libro di Gioacchino Criaco, è infatti ambientata in uno dei centri mafiosi più noti d'Italia, Africo (in provincia di Reggio Calabria) e narra la storia di tre fratelli, ognuno con un'esistenza e una personalità diversa, i quali sono cresciuti nel rancore verso l'uomo che anni addietro tolse la vita a loro padre, reagendo in modo diverso al dolore. Il maggiore (Fabrizio Ferracane) non si è mai mosso dal paese d'origine e lì ha costruito la sua vita dedicandosi alla terra e agli animali, sulle orme del padre, che era un pastore dell'Aspromonte. Il mediano (Peppino Mazzotta), trasferitosi a Milano, è diventato un imprenditore di successo riciclando i soldi del fratello più piccolo (Marco Leonardi), che si è dato alla malavita trafficando droga.


Ognuno di loro ha condotto un'esistenza tranquilla, nell’apparente indifferenza del passato, ma il figlio ventenne del primo, un giovane perso alla ricerca della propria identità, sconvolgerà gli equilibri scatenando una faida fra clan. Per quanto riguarda gli altri premi, quello per miglior attore protagonista è andato a Elio Germano, per la magistrale interpretazione di Leopardi nel film Il giovane favoloso; quello per miglior attrice protagonista a Margherita Buy per Mia madre di Nanni Moretti.


(13 giugno 2015)


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