Ultime Notizie

“E lasciatemi divertire” promosso a pieni voti

Si può fare una tv di qualità? E lasciatemi divertire, nuovo format dedicato alla cultura e all’arte, che ha debuttato ieri sera alle 20.15 su Rai Tre, sembrerebbe dire a gran voce: “Sì”.


Dopo un’assenza di quasi 40 anni, Paolo Poli, volto indiscusso del teatro italiano, torna a fare televisione, alla sua maniera, garbata e irriverente, ripercorrendo attraverso ricordi, letture e canzoni, quel secolo straordinario che è stato il Novecento. L’officiante, il solo che avrebbe potuto regalare al pubblico la gioia di rivedere l’artista toscano, grande affabulatore, che più di tutti, si è “divertito” a épater les bourgeois, a scandalizzare, cioè, le classi più benestanti e benpensanti, non poteva che essere Pino Strabioli, brillante conduttore televisivo, che già aveva collaborato con il poliedrico divo, sia a teatro nello spettacolo I viaggi di Gulliver, che per la biografia ufficiale dell’artista, Sempre fiori mai un fioraio, pubblicata nel 2013.


Ogni puntata cercherà di raccontare un peccato capitale, ieri è toccato alla lussuria, sabato prossimo alla gola e così via. Tra gli ospiti della puntata di ieri sera Fabio Masi, Flavio Insinna e Vinicio Marchioni. Non sono mancati stacchi musicali, video e momenti di godibile poesia: Paolo Poli è passato con incredibile bravura dalla lettura di Masetto da Lamporecchio, novella tratta dal Decameron di Boccaccio, alla poesia di Palazzeschi, da cui prende nome il programma.
Si è parlato anche di pittura, l’attore ha ricordato il suo storico collaboratore, Emanuele Luzzati; e di cinema, infatti è stata mandata in onda una scena del film Bellissima, soggetto di Cesare Zavattini, diretto da Luchino Visconti e interpretato dalla straordinaria Anna Magnani, a proposito della quale Paolo Poli ha raccontato un aneddoto: “Mi venne a vedere a teatro, alla fine applaudì e urlò: Come so' bravi 'sti froci”. La lussuria si è fatta strada anche in un altro raccontino, che l’attore ha voluto condividere con il suo pubblico (i più fedeli forse lo conoscevano già): “Accompagnai le mie studentesse, nel 1958, a intervistare le signorine di un postribolo, poco prima che la Merlin ne decretasse la chiusura”. Il presentatore, divertito, ha subito commentato: "Pensa che fortuna avere Poli come professore” e noi non possiamo che dargli ragione, anche se in un Paese come il nostro, ancora tanto bacchettone, in cui “Si fa ma non si dice”, per prendere in prestito il motivo di una canzoncina tratta da uno spettacolo dell’attore toscano, non sarebbe mancata un’interrogazione parlamentare.


Paolo Poli è “l'alto e il basso, il sublime e il popolare”, come ha giustamente osservato Pino Strabioli, al quale vanno i nostri complimenti per aver accettato una nuova sfida, che speriamo sfondi una porta, che da troppi anni la tv tiene socchiusa: quella che affaccia al teatro, alla letteratura e all’arte, di cui non dobbiamo stancarci di essere orgogliosi.


(21 giugno 2015)



Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.