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Forza Italia e PD: piccoli rivoluzionari crescono

Dopo la scissione di Civati dal PD e l’insuccesso delle regionali, Renzi ha parecchie gatte da pelare. Razzi, intanto, parla dell’amicizia con Berlusconi, il quale forse potrebbe rispolverare l’alleanza con la Lega.


Allora, per quelli di voi che già erano in pena per il futuro dell’Italia quando hanno sentito che, in una cena con Denis Verdini, il senatore Antonio Razzi (Forza Italia) avrebbe parlato di un possibile abbandono di Berlusconi, c’è una buona notizia. Intervistato da un qualche misterioso giornalista, il senatore ha detto chiaramente che Berlusconi è un amico e che non lo abbandonerà mai. Inoltre, smentisce anche la cena con Verdini e ribadisce comunque che lui è libero di andare a cena con chi gli pare e piace.


Giunge notizia, fra le altre cose, che Salvini vedrà in un futuro molto prossimo Silvio Berlusconi per “cercare di costruire un centrodestra”. Curioso è il repentino cambio di rotta di Lega e FI: lo stesso Berlusconi, poco tempo fa, in seguito alle provinciali francesi (dipartimentali) aveva dichiarato di voler seguire la linea di Sarkozy che di fatto aveva chiuso il dialogo con il Fronte Nazionale. Ebbene, ora si cerca l’intesa.
Intesa, che, come dice Civati, potrebbe sbaragliare la sinistra, ammesso che il centrodestra si riorganizzi a dovere. Pippo infatti è molto preoccupato per la frammentazione del PD: Renzi dalla notte dei tempi non rispetta le decisioni della minoranza dem (avete presente la mela del peccato? Eva era renziana) e tutto ciò causa una grande divisione all’interno del PD.
Quindi, con un gesto di perfetta coerenza con quanto detto, Civati si stacca dal PD e fonda un altro partito/movimento. Poi però annuncia che in esso confluiranno anche SEL e parecchia altra gente perbene. Tutto ciò serve ovviamente per “costruire un’alternativa”. L’unica cosa che resta da capire è il nome del movimento: su alcuni giornali viene riportato come Possibile; poi nell’intervista il mitico Pippo lo ribattezza È  possibile.


Nella stessa intervista si parla anche del risultato delle amministrative dove il PD ha perso diversi Comuni, molti dei quali al ballottaggio. Renzi, insomma “più che unire, divide”, come dice Civati che poi aggiunge, riguardo a quelli che Renzi chiama spesso gufi: “Li ha prodotti lui, prima non c’erano. Come nel Faust, produciamo strani mostri. Che poi non riusciamo a gestire”.


(16 giugno 2015)



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