Ultime Notizie

Giovani si diventa: un’interessante commedia con un occhio a Woody Allen

L’apprezzato regista Noah Baumbach firma Giovani si diventa (titolo originale While We're Young) collaborando di nuovo con Ben Stiller e dirigendo egregiamente questo gioiellino indie, una commedia brillante e nostalgica su due generazioni a confronto. 


Giovani si diventa è la storia di una coppia: Josh (Ben Stiller), documentarista in crisi di ispirazione e sua moglie Cornelia (Naomi Watts), produttrice di documentari; i due hanno una vita agiata e monotona, senza figli e senza preoccupazioni, almeno apparentemente. Un giorno incontrano un’altra coppia più giovane di loro: Jaime (Adam Driver), anch’egli documentarista e sua moglie Darby (Amanda Seyfried), due giovani spiriti liberi, ambiziosi e pronti a tutto, che mettono in crisi Josh e Cornelia e la loro rassegnata esistenza; uscendo con Jaime e Darby, i due si trovano costretti a seguire il loro stile di vita esuberante.


Baumbach con questo film analizza l’incapacità di accettare il trascorrere del tempo da parte di Josh e Cornelia e per parlare di quest’argomento mette a confronto e analizza due coppie diversissime fra loro per mentalità. Jaime e Darby recuperano tutto, reinventano, mistificano le idee, i pensieri, li trasformano, li reinventano; questo loro modo di fare si scontra con l’approccio moralista e rigoroso di Josh che vorrebbe reinventarsi ma a modo suo. Il regista fa un ottimo lavoro di cesellatura di ogni passaggio del film sia nella sceneggiatura che nei dialoghi, curatissimi, a volte stucchevoli all’inverosimile affinché nulla sia buttato lì a caso.


Si può dire che Baumbach ha fatto un film ispirandosi al suo grande maestro, Woody Allen, la summa dell’intellettualismo cinematografico; si può paragonare Giovani si diventa al capolavoro, firmato Woody Allen, Crimini e misfatti, e il paragone non è inopportuno, anzi è appropriato. Il titolo in italiano, Giovani si diventa, ben spiega il messaggio del film, la costante ricerca del reinventarsi nella vita, il non cadere nell’oblio della rassegnazione, il confronto aspro tra il “rassegnato e rigoroso” Josh e il “rampante e manipolatore” Jaime, confronto spietato e bellissimo in un’analisi meticolosa delle due generazioni vicine, ‘60-‘70 e ‘80-‘90, eppure lontanissime e irrimediabilmente differenti.


Il regista gioca con il suo intellettualismo alleniano e lo trasforma nell’arte della menzogna dell’effimero. I due personaggi maschili sono ben delineati e approfonditi con Stiller e Driver in ottima forma; un po’ meno riusciti e trascurati i due personaggi femminili, Cornelia e Darby, solo funzionali al racconto. Il film è un’incantevole commedia amara sui sogni in frantumi e sulla capacità di risorgere dalle ceneri di questi sogni infranti con originalità e spessore.
Altre recensioni qui.


(18 giugno 2015)



Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.