Ultime Notizie

Grexit: bungee jumping o paracadute?

Sfogliando le pagine economico-finanziarie degli ultimi quotidiani, sembra prossima l’uscita della Grecia dall’area euro, ma sarà in stile bungee jumping o pilotata? Sarà crisi di governo o referendum sull’euro o entrambe le cose?
Chiaramente nessuno può saperlo con certezza ma con scadenze di trance come quella di questi giorni (300 milioni euro), prima delle quattro rate di giugno destinazione Fondo Monetario Internazionale (1.6 miliardi euro in tutto), Grexit non appare più come un’eventualità solo sulla carta.


Da qualche tempo la Grecia è economicamente agli sgoccioli, la crisi Lehman iniziata nel 2008 ha fatto morti e feriti ma mentre Spagna, Irlanda e Portogallo hanno rialzato la testa e stanno tirandosi fuori dai guai finanziari dimostrando una forte volontà politica, non è stato così per il Paese ellenico; ben prima del 2004, anno delle Olimpiadi svolte proprio ad Atene e fra le più costose della storia, conti truccati hanno permesso di assumere un’infinità di dipendenti pubblici in esubero sfruttando quella latina e malsana abitudine clientelare che sembra accomunare tanti Stati del bacino del Mediterraneo. Il settore privato nel contempo non ha fatto di meglio in quanto sembra che l’80% dei propri addetti avesse fino a poco tempo fa l’abitudine di evadere sistematicamente ogni forma di tassazione e fiscalità.


Ecco perché oggi la Grecia si è messa nei guai e per i suoi contribuenti sia quanto mai giunto il momento della verità, un piede fuori dall’Eurozona e alla soglia di un default disordinato tipo quello argentino, sebbene il crac finanziario dello stato sudamericano fosse di cinque volte inferiore.
Ad avvalorare Grexit anche la logica di premiare i Paesi virtuosi e punire quelli inadempienti che marcia in simbiosi con battute del tipo “il fuoco si combatte col fuoco, un alcolizzato non va curato con l’alcool”, rumors questi made in Trojka ossia FMI (Fondo Monetario Internazionale), BCE (Banca Centrale Europea) e Unione Europea per cui sembra inevitabile che questa possa diventare la missione da seguire per gli Stati membri in un futuro prossimo.


In ottica fiscale uno Stato di diritto e una democrazia liberale devono esprimere l’ordinario e corretto esercizio di diritti (e dei doveri), anche di accertamento, nei confronti di attività produttive di ricchezza tutelando proprio chi non ha nulla da nascondere, così non è stato in Grecia la cui classe dirigente ha elaborato per troppo tempo politiche economiche e fiscali tali da portarla oggi al disastro.


(4 giugno 2015)



Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.