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Il venerdì nero dell’Isis: attentati in Francia, Tunisia, Kuwait e Somalia

La follia dell’estremismo islamico torna a uccidere. E questa volta lo fa attaccando nuovamente Francia e Tunisia, ma anche il Kuwait e la Somalia. Non si è fatta attendere la rivendicazione da parte dell’ISIS. In una nota pubblicata dagli jihadisti del Califfato, si spiega che l’attacco “ha colpito tane della fornicazione, del vizio e dell’apostasia”.


Dopo l’attacco a Charlie Hebdo, venerdì mattina la Francia si è svegliata nuovamente all’insegna del terrore islamico. Due uomini hanno fatto irruzione in un impianto di gas industriale a Saint-Quentin-Fallavier, un paese a trenta chilometri da Lione, colpendo una bombola e provocando un’esplosione. Il bilancio è di due feriti e una vittima, in seguito decapitata, e vicino al corpo, una bandiera islamica. Uno dei due attentatori è riuscito a fuggire, subito dopo gli attacchi, ma è stato fermato in un secondo momento dalla polizia francese. Il secondo è stato, invece, intercettato e sottoposto a interrogatorio. L’uomo era già stato sotto osservazione per radicalismo dal 2006 al 2008.


Anche la Tunisia rivive l’incubo del terrorismo islamico, dopo gli attacchi al museo nazionale del Bardo. Questa volta, le raffiche di kalashnikov sono giunte dal mare e hanno colpito la spiaggia di Sousse, circa 120 chilometri da Tunisi. Trentotto i morti, la maggior parte turisti di nazionalità britannica, tedesca, belga e francese, e trentasei i feriti, di cui quattro in gravi condizioni. Uno degli attentatori, un giovane studente d’ingegneria di ventitré anni, incensurato, è rimasto ucciso durante gli scontri a fuoco con la polizia, mentre un altro è stato fermato nei pressi dell’autostrada.


Un altro attacco ha poi sconvolto il Kuwait, dove un uomo si è fatto esplodere durante la preghiera del venerdì in una moschea sciita nel quartiere Sawaber di Kuwait City. Ventitré persone sono rimaste uccise in seguito all’attentato suicida, oltre duecento i feriti. La moschea sarebbe stata scelta come bersaglio dal Califfato perché diffonderebbe insegnamenti sciiti tra la popolazione sunnita, imitando il modello iracheno che prende di mira la comunità sciita, “l’Islam sbagliato”. Si tratta del primo attacco dello Stato islamico in Kuwait.
Anche la Somalia non è stata risparmiata dalla follia del “black friday”. Un kamikaze di Al-Shabaab, organizzazione islamista attiva nel Paese, si è lanciato contro una base militare uccidendo trenta persone.


Azzurra Fischetti
(27 giugno 2015)




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