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L’allarmante aumento dei crimini ambientali in Europa

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un preoccupante aumento del numero di crimini ambientali in tutta Europa; il business degli eco-reati è ormai diffuso in tutto il territorio del nostro continente tra discariche abusive e versamenti illegali di rifiuti tossici.


In alcune zone d’Europa lo smaltimento illegale di rifiuti tossici o addirittura radioattivi è senza alcun dubbio responsabile di gravi malattie e malformazioni alla nascita; questo non è un problema solamente di alcuni Paesi ma riguarda veramente tutto il territorio continentale, anche i Paesi nordici come Germania e Svezia che fino a poco tempo fa sembravano immuni al problema. Secondo Leif Görts di Eurojust, il vero problema è la mancanza di cooperazione tra le forze di polizia e di intelligence dei vari Stati europei che ostacola il perseguimento dei reati di matrice ambientale; i crimini ambientali sono stati per troppo tempo considerati come reati minori senza che si tenesse conto del loro impatto sul degrado del paesaggio e sulla salute umana.


Shirleen Chin, una funzionaria dell’Istituto per la sicurezza ambientale, ha sottolineato, nel corso di un dibattito su Euronews, che molto spesso i reati di natura ambientale vengono considerati come poco rilevanti anche dalle popolazioni che li subiscono e questo spiega perché questo tipo di crimini vengono relativamente poco denunciati. Secondo la funzionaria, bisognerebbe avviare una grande campagna di sensibilizzazione per fare capire ai cittadini europei la necessità di denunciare e non subire passivamente perché è in gioco anche la salute delle generazioni future.
Nonostante l’aumento dei controlli, i trafficanti di rifiuti tossici riescono a fare arrivare i loro pericolosi carichi in alcuni porti europei e da qui in Asia, dove ci sono immensi depositi illegali in cui lavorano molto spesso dei bambini che restano tutto il giorno a contatto con sostanze altamente tossiche e corrosive, mettendo così a repentaglio la loro salute.


Tutti e due i funzionari citati prima concordano sul fatto che i governi non solamente europei ma di tutto il mondo dovrebbero fare molto di più per perseguire i reati ambientali inasprendo molto le sanzioni e facendo una chiara distinzione tra la varie tipologie di reati ambientali.
Si spera in futuro di non dover più parlare di crimini ambientali e che la coscienza ambientale dei cittadini di tutto il mondo faccia aumentare il numero di denunce; non bisognerebbe mai dimenticare che inquinare l’ambiente vuole dire maggiori casi di malattie gravi e anche maggiore povertà perché un suolo inquinato non permette di coltivare la frutta, la verdura e i cereali che sono la base della nostra alimentazione.


(30 giugno 2015)


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