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Pergine Spettacolo Aperto: 40 anni di sperimentazioni artistiche

Liberarsi di un passato doloroso non è mai semplice, ancor meno se il suo peso grava su un’intera cittadina. Dimenticare, cancellare, voltare pagina sono probabilmente le reazioni più comuni. Pergine Valsugana, un comune in provincia di Trento, ha invece deciso di scrivere il suo presente e il suo futuro proprio a partire dalla sua tormentata storia, di affrontare il suo passato con altro sguardo, quello dell’arte.


Conosciuta come “la città dei matti” per la presenza dell’Ospedale psichiatrico, operativo dal 1882 al 1982, Pergine ospita da 40 anni il festival artistico Pergine Spettacolo Aperto, quest’anno giunto appunto alla sua quarantesima edizione (3-11 luglio 2015), il cui intento è proprio quello di fare in modo che un passato comune interagisca con il presente in trasformazione.


Nato nel 1976 per creare un programma di spettacoli che facesse da cornice alla Dama vivente, manifestazione tradizionale allestita nella piazza municipale, il festival si è specializzato nel 1999 nella formazione di giovani artisti con laboratori e produzioni musicali, di danza, opera e teatro caratterizzandosi come “festival laboratorio”. Format al quale la manifestazione torna quest’anno con lo spettacolo Gola di Chiara Guidi, regista teatrale, attrice e tra i fondatori della “Societas Raffaello Sanzio”, compagnia nata proprio come esito di un laboratorio. È a partire dal 2007 che il festival si è concentrato ancora di più sul territorio prendendo le mosse proprio dal luogo più significativo della cittadina: l’ex Ospedale psichiatrico. Proponendo spettacoli multidisciplinari connessi ai temi della devianza, del disagio e da una creatività dai confini indefinibili, il festival esplora il misterioso territorio della follia umana attraverso il linguaggio dell’arte. Gli spazi dimenticati diventano così contenitori di sperimentazione e di produzioni artistiche.

L'ex Ospedale psichiatrico

Eventi artistici, performance, produzioni site-specific e installazioni animeranno la città di Pergine affrontando per quest’edizione il tema della vita come passaggio (da qui il titolo Forever Young), della nascita e della morte come le vere sorgenti di significato del ciclo vitale. Numerose le nuove produzioni e le prime assolute come il già citato Gola, ma anche l’attesa performance della compagnia Abbondanza/Bertoni I BAMBINI Sequenze per il futuro con il quale avrà ufficialmente inizio il festival.
Tra gli ospiti di spicco i francesi Cie Créature, Babilonia Teatri e Chiara Stoppa con il fortunato monologo Ritratto della salute. Tra i nuovi nomi invece i giovani finalisti del bando Open//Creazione contemporanea (tra di essi il gruppo romano Dynamis che allestirà una vera e propria capsula del tempo al centro della cittadina) rivolto agli artisti che operano nell’ambito della sperimentazione di nuovi linguaggi e forme espressive. E per il secondo anno consecutivo il Campus di critica e vita da festival guidato da Renzo Francabandera, giornalista, e Simone Capula, regista e studioso teatrale, durante il quale studenti e giovani operatori culturali del mondo dello spettacolo e dell’arte contemporanea seguiranno il festival con uno sguardo dall’interno, nel campo della critica artistica e dell’organizzazione manageriale di una manifestazione artistica.


La parola d’ordine è come ogni estate “non convenzionalità”. Lontano dagli schemi tradizionali dei linguaggi artistici, lontano dai luoghi classici del teatro, l’obiettivo di Pergine Spettacolo Aperto è quello di promuovere una sperimentazione che sia sempre legata al mondo (passato, presente e futuro) e, in dialogo con il pubblico, di scuotere i cuori e cambiare gli sguardi.


(27 giugno 2015)




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