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Battaglia al doping per i videogiocatori professionisti

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Quante polemiche, negli ultimi anni, sono nate per colpa del doping negli sport? Il doping, si sa, fa correre più veloce, fa stancare meno e permette di raggiungere risultati migliori. Ma avremmo mai immaginato che la polemica sarebbe nata anche per i videogiocatori? Coloro che, per mestiere, devono giocare dinanzi a una consolle sono ugualmente tentati dalle sostanze che permettono prestazioni da record di coloro che, per vincere, devono farlo nella vita reale.


Dopo che un videogiocatore professionista ha confessato, in un video su YouTube, di aver assunto un farmaco per facilitare la concentrazione (nella fattispecie si tratta dell’Adderall, un medicinale per curare il deficit d’attenzione) durante un torneo con un montepremi di 250mila dollari, la Electronic Sports League – la principale Lega mondiale di e-gaming – è corsa ai ripari: saranno serrati i controlli affinché questa situazione non si ripeta. La Lega, che conta 5 milioni di iscritti, collaborerà con Wada, l’autorità mondiale antidoping, in questa lotta.


(27 luglio 2015)





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