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Cellulite, rughe e peli: le paure rosa da ombrellone

Ora che il caldo – terribile e letale – si è abbattuto sulla nostra porzione di mondo ogni cosa sembra rimandare al mare. Alla tivù impazzano le pubblicità sulle creme solari, i negozi di bikini sono super affollati – almeno quanto un negozio che ha deciso di mettere il 70% di sconto – e, all’apertura dei social network, ondate di foto con come colori dominanti il blu del mare e il beige della spiaggia, ci investono. Perché ogni estate sembra un po’ più triste se non è passata a abbronzarci e a nuotare e a fotografare gente abbronzata e nuotate.


Ma al mare ci si va a cuor leggero? Pare che, per il ben 30% delle donne, mostrare il proprio corpo sia un incubo. Cosa ci spaventa? Be’, facile, ci dà il tormento il confronto con le altre donne… Come se noi non avessimo potuto svolgere tutte le diete che ci eravamo prefissate nel lungo inverno mentre tutte le altre sì; come se l’esercizio fisico che abbiamo fatto non sia nemmeno lontanamente paragonabile a quello che hanno fatto le altre donne, nella nostra mente assolutamente più sportive, e toniche, e muscolose; come se smagliature/macchie/pelle a buccia d’arancia colpissero noi e solo noi.


Da uno studio condotto dal Centro studi Guam emergono statistiche un po’ inquietanti: il 75% delle donne ha, come paura maggiore al mare – più, non so, degli squali e di annegare… un po’ da matti, eh – la cellulite. Maledetta pelle a buccia d’arancia. Non importa quante costosissime creme ti sei spalmata da novembre fino all’altro ieri, quante camminate hai fatto e se hai bevuto solo tisane che, assicurano tutti, aiutano nell’eliminazione degli inestetismi: lei torna. Cattiva. Senza nemmeno un briciolo di compassione.
Il 45% teme le rughe. Si sa, per evitarle bisognerebbe imbalsamarci il viso.
Il 39%, come chiodo fisso, ha i peli superflui che combatte a colpi di rasoio, ceretta e luce pulsata.
Il 35% odia le smagliature – e le creme che le dovrebbero contrastare sono tanto costose quanto inutili nella stragrande maggioranza dei casi.
Il 25% si guarda allo specchio e il difetto maggiore che vede è il gonfiore nella pancia.


Il 22% non vuole mostrare agli altri bagnanti le proprie maniglie dell’amore – altro cruccio che, una volta nato, è impossibile da scacciare ahimè.
Agli ultimi posti c’è la paura per macchie, brufoli e occhiaie (tra il 7% e il 5%).
Le più complessate sono le giovani: la fascia tra i 15 e i 20 anni è quella che più teme un confronto.
Un consiglio? Godetevi l’estate: arriva una volta l’anno e dura sempre troppo poco.


(22 luglio 2015)



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