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C'era una volta l'Unione Europea...

L’Unione Europea sta cadendo a pezzi. I nobili princìpi su cui si basa sono sopraffatti dagli egoismi nazionali e il popolo è sempre più sofferente verso le politiche di austerity a crescita zero verso cui è orientata. E, di fatto, in molti Paesi si sta invertendo la rotta.


In Grecia, come ormai sappiamo tutti, il 61,3% dei votanti ha scelto di buttarsi nel vuoto scegliendo di uscire dall'euro al recente referendum, voluto coraggiosamente dal premier Tsipras. Il referendum sull'uscita dall'UE è stato promesso in campagna elettorale anche da Cameron, in Gran Bretagna, punto cruciale del programma che l’ha visto riconfermato per il secondo mandato e che si obbliga a fare entro il 2017.
In Austria, nel silenzio generale dei media e nell'indifferenza dei partiti, è partita la raccolta firme per la proposta di legge ad iniziativa popolare che ha già visto centinaia di migliaia di adesioni, più che sufficienti per far discutere la petizione in Parlamento, con istanze simili a quelle greche.


Ma non sono solo l’euro e l’economia ad essere oggetto di discussione. Il tema caldo dell’immigrazione sta facendo nascere resistenze più o meno velate da parte di alcuni Stati.
L’Ungheria approva il muro anti-immigrati al confine con la Serbia insieme a misure restrittive per l’immigrazione, quali la procedura accelerata per l’espulsione e il respingimento dei profughi provenienti anche da Paesi sicuri, limitando il diritto di asilo.


La Francia non fa passare gli immigrati a Ventimiglia, profughi compresi. Rifiuta l’idea delle quote e ci rispedisce i clandestini di cui l’Italia si fa carico.
I partiti di destra in tutta Europa si stanno schierando contro l’UE; dal nostro Matteo Salvini alla collega del Front National francese Marine Le Pen, fino alle varie formazioni di Belgio, Paesi Bassi, Polonia e Austria. Un’ alleanza sempre più in bilico che deve trovare una soluzione per rinascere e continuare il suo percorso di integrazione per non morire facendo cadere tutte le nobili intenzioni su cui si basa(va).


Federica Chiappori
(9 luglio 2015)



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