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Ministri cantanti e governi ballerini

Mentre la Lorenzin si esibisce in un’interpretazione unica, i bilanci ballano e i risultati di due diverse amministrazioni sembrano non far piacere al giovane al governo.


In apertura vorrei segnalarvi una notizia sensazionale, che a molti di voi sarà sfuggita: da un’ANSA (sì, non da Libero che al gossip è abituato, ma dall’ANSA) si apprende che il ministro della salute Beatrice Lorenzin (della quale abbiamo già parlato in modo esaustivo) durante la festa dell’Unità di Roma ha cantato la sua versione di TheWall dei Pink Floyd “suscitando consensi ed entusiasmi”. Non sarà una brava ministra ma almeno sa cantare, penserete voi. No, è anche stonata.


Sempre grazie agli amici dell’ANSA, che ci seguono sempre, veniamo a conoscenza dell’indagine che la Procura di Palermo sta svolgendo sui giornalisti de L’Espresso Messina e Zoppi, indagati entrambi per pubblicazione di notizie false. Messina però ha anche un’indagine bonus per calunnia poiché avrebbe dato una fonte per le intercettazioni che ha poi smentito. In questa vicenda gli unici che dovrebbero dimettersi, a mio parere, sono quei “cagnolini” del PD che hanno scodinzolato dietro il nostro poliglotta Presidente del Consiglio (sì, sempre quello che si presenta agli incontri diplomatici con i giubbotti antiproiettile) durante tutta la vicenda Crocetta, chiedendo le dimissioni del siciliano prima di aver accertato che la telefonata fosse realmente esistita.
Renzi, fra le altre cose, ha paragonato spesso Crocetta a Marino. Altri nostri amici, i simpatici giornalisti di Libero, ci fanno sapere che Marino ha cacciato il “sindaco” Improta (che sappiano qualcosa in più di noi?). No, Libero, non funziona così. Il sindaco è Marino, Improta è assessore ai Trasporti. Stai più attento dai. Comunque, Improta è molto arrabbiato per il suo licenziamento da parte di Marino. L’assessore aveva affermato di volersi dimettere qualche tempo fa ma era stato proprio il sindaco a pregarlo di restare. Ora però, l’allegro chirurgo decide di farlo dimettere e di ricapitalizzare l’ATAC (volendo forse dare la colpa a qualcuno che di sicuro non c’entra più di quanto c’entri il sindaco).


Parlando di fatti che non interessano a nessuno, oggi Verdini presenta il suo gruppo parlamentare. Lo so, non vi interessa, ma devo dirlo comunque. In tutto ciò, fra governatori incapaci, l’Italia è abbandonata a se stessa e versa in condizioni sicuramente meno che decenti. I politici però, Stato contumace, continuano il lauto pasto che si sono preparati da soli, spesso e volentieri a spese nostre.


(28 luglio 2015)



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