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Parassitosi: ecco come proteggere i nostri bambini

L’infezione da ossiuri, detta anche enterobiasi, è la più comune parassitosi intestinale umana che colpisce milioni di persone ogni anno tra cui specialmente bambini in età scolare. Se anche vostro figlio è stato colpito, non c’è da allarmarsi troppo: ad eccezione di tanto e fastidioso prurito al sederino, gli ossiuri non causano nessun danno e non ci vuole molto per liberarsene. Ovviamente tale infezione non va nemmeno trascurata. Se non trattata, infatti, può causare diarrea, coliche molto violente, un mal assorbimento del cibo, pruriti, eczemi, perdita di peso, attacchi d’ansia, disturbi del sonno e molti altri spiacevoli sintomi. Diventare paranoici però non ha senso: i metodi di trasmissione sono talmente tanti che può rivelarsi davvero difficile riuscire a scongiurarli tutti.


In realtà sono molti i rimedi naturali contro gli ossiuri, non sono invasivi e aiutano sia a prevenire che a curare questo fastidioso parassita.
 Per quanto riguarda la prevenzione, ovviamente la pulizia ha sempre la priorità: lavare sempre con cura la zona genitale e anale con acqua e sapone è basilare, come anche assicurarsi di far indossare al proprio bambino delle mutandine pulite, lavate sempre ad alte temperature e possibilmente con un detersivo specificamente antibatterico. Lavare giocattoli, mani e cibo anche è molto importante, come anche invitare il proprio bimbo a non grattarsi il sederino e a non mangiarsi le unghie.


Per debellare gli ossiuri, ovviamente il cibo può essere di grande aiuto. Far assumere al proprio bimbo cibi ricchi di probiotici, come lo yogurt, aiuta a stimolare la crescita della flora batterica, che crea un ambiente ostile agli ossiuri. Anche l’aglio è estremamente utile, essendo un potente vermifugo. Esso, infatti, aiuta l’organismo ad espellere gli ossiuri, come anche molti altri parassiti intestinali.
Il trattamento naturale di questa infezione prevede poi l’assunzione di una singola compressa di mebendazolo. Anche lʼalbendazolo può risultare un farmaco efficace, ma va spesso accompagnato ad altre medicine per ridurre l’infiammazione del sistema nervoso centrale, effetto collaterale che il farmaco può avere.


In generale, in quanto genitori è bene prestare grande attenzione ai sintomi manifestati dal bambino e non minimizzarli. Non tutti i pruriti e non tutte le coliti sono indice di ossiuri, ma al tempo stesso non bisogna nemmeno sottovalutare la possibilità, ricorrendo subito a tutti gli eventuali accertamenti, così da essere certi di non cronicizzare tale infezione.


Susanna Matteini
(29 luglio 2015)



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