Ultime Notizie

Racconto inedito: Una parte di te

Ci pensi mai a come sarebbe stato se invece di mollare avessimo lottato? Non lo so come sarebbe stato se invece di lasciarci avessimo provato a non lasciarci, a volte me lo chiedo ancora! È sempre stato più facile scappare invece che restare, è sempre più facile dire “addio” piuttosto che "a domani".


Non ho mai creduto alla storia della persona giusta, al momento giusto e nel posto giusto: ma tu lo eri e son sicura che lo ero anch'io. Eravamo le persone giuste ma al momento sbagliato e soprattutto nel luogo sbagliato.
Lontano da me, lontana da te. Tu uomo, io bambina. Io nella mia stanza, tu in giro per il mondo.
In questo momento non lo so che cosa stai facendo, a cosa stai pensando, ma sicuramente ora sorriderai. Mi chiedo se mi pensi, se ti manco e se ancora mi vuoi con te. Distesa sul letto mi chiedo anche se hai già incontrato un'altra col mio stesso nome, se al bar hai ordinato una granita alle mandorle e un succo di frutta all'ACE. Se ogni tanto, fissandoti allo specchio, hai ugualmente provato ad allacciare i primi due bottoni della camicia bianca. Se hai utilizzato quel fornetto che tieni sull'armadio, provando a cucinare una delle mie ricette che custodisco segretamente nel mio portafoglio. Se lì piove forte come qua.


Non sai fischiare, ed io neppure, e chissà poi perché ho pensato che sarebbe stata la prima cosa che avremmo potuto imparare assieme. Poi tu mi avresti insegnato a ballare ed io ti avrei insegnato a fidarti.
C’è qualcosa in questa stanza che mi parla di te. Mi parla di te anche questa notte, i miei giorni, i miei pensieri, in ogni cosa c’è e ci sarà sempre una parte di te!
Tu non ignorarmi, non cancellarmi. Non lasciarmi come la lampadina fulminata della tua stanza mentre ti adatti con l'abat-jour, non farlo. Ricorda sempre il sole... e la luna! Ricorda il mio bracciale, il mio tremolio, il mio mal di denti e le mie preoccupazioni. Ricorda Pamela, la mia voce, la cena, le sigarette, le mie espressioni, la mia città ed il mio mo(n)do. Ricorda la corsa, il fresco, le fontane, il manuale per aspiranti principesse, il mio viso. Ricorda i chilometri, internet spento, il pochissimo riposo, gli auricolari, "buon viaggio", le chiamate, il tribunale.
Ricordati che mi sarebbe piaciuto essere il tuo letto quando saresti stato abbastanza stanco; la tua torcia nel buio della notte; la bella giornata di sole d'inverno; il tuo posto preferito al cinema. Mi sarebbe semplicemente piaciuto essere quel dettaglio che è impossibile non notare!
Promettimi che ti ricorderai di tutto questo, anche quando saranno passati tanti giorni, che poi saranno mesi e ancora poi anni. Che il silenzio ti parli di me in questo momento e che ti parli di me anche il caos della città.



Altri racconti inediti potete trovarli qui.


(20 luglio 2015)


Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.