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La 72esima Mostra del Cinema di Venezia tra sorprese e conferme

La 72esima edizione della mostra d’arte cinematografica di Venezia promette davvero bene con un cartellone spumeggiante. Un mix di maestri e nuove leve si intrecciano in un programma che vuole mostrare le varie facce del cinema, da quello autoriale a quello per un vasto pubblico. Tra i giurati del Festival troviamo lo scrittore, sceneggiatore e regista Emmanuel Carrère, il regista turco Nuri Bilge Ceylan, il regista polacco Paweł Pawlikowski, il regista italiano Francesco Munzi, il regista taiwanese Hou Hsiao-Hsien, le attrici Diane Kruger e Elizabeth Banks e la sceneggiatrice Lynne Ramsay; il presidente di giuria sarà Alfonso Cuarón.


I quattro film italiani in concorso (di Bellocchio, Gaudino, Guadagnino, e Messina) hanno in comune la passione per i sentimenti estremi, gli amori proibiti e i drammi dell’eros. Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, con il figlio Pier Giorgio, Alba Rohrwacher e Roberto Herlitzka, racconta di una monaca murata viva, condannata per aver sedotto due gemelli.
A Bigger Splash di Luca Guadagnino è un noir sexy (rifacimento de La piscina di Jacques Deray) con un grande cast: Dakota Johnson, Tilda Swinton e Ralph Fiennes.
L’esordiente Piero Messina con L’attesa parla di una storia d’amore, nel cast Juliette Binoche e Lou de Laâge.


Nel film Per amor vostro di Giuseppe Gaudino, Valeria Golino è la moglie di un camorrista con tre figli da aiutare, di cui uno è sordomuto; non è una storia di camorra però, bensì la storia di una donna che lotta per sopravvivere.


Per il quarto anno consecutivo il direttore artistico della Mostra sarà Alberto Barbera che si dice assolutamente soddisfatto del programma del festival, la cui parola chiave è “sorpresa”.
Non mancheranno le star sul red carpet con film fuori concorso. Aprirà Everest con Jake Gyllenhaal, a seguire Go with Me con Anthony Hopkins, Black Mass con Johnny Depp; sarà poi presentato il cortometraggio di Martin Scorsese di 11 minuti The Audition con Leonardo DiCaprio e Brad Pitt. Ci sarà anche il film Non essere cattivo di Claudio Caligari; morto lo scorso maggio, il lavoro è stato portato a termine da Valerio Mastandrea.


La produzione di film italiani è notevolmente aumentata negli ultimi anni anche se, a detta del direttore Barbera, non è sempre un fatto positivo perché così facendo si abbassa la qualità del prodotto. Dal mio punto di vista è comunque piacevole vedere una folta presenza di film italiani ad un festival importante come quello di Venezia.


(4 agosto 2015)



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