Ultime Notizie

Casotto: un dissacrante spaccato italiano per la regia di Sergio Citti

Trama
In un casotto da spiaggia, situato probabilmente a Ostia (Roma) ad agosto, si alternano e accavallano le storie e le vicissitudini di vari personaggi, alquanto bizzarri e assortiti: due amici romani con due autostoppiste appena “abbordate”, due motocicliste che cercano di raggirare un funzionario delle assicurazioni, due militari con il pallino della palestra e del fisico, una coppia di nonni che vogliono accalappiare un ingenuo fanciullo per la loro nipote incinta, una coppia che deve ancora consumare il primo rapporto e un prete davvero particolare...


Commento
Una delle commedie più singolari ed esilaranti degli anni '70, con un cast davvero variegato e di facce note al pubblico odierno. A brillare fra la compagnia d'attori troviamo un giovane Gigi Proietti che ci dimostra la sua già precoce bravura di attore e improvvisatore, Michele Placido alle "prime armi" con il cinema, inoltre un bravissimo Franco Citti e un dissacrante Stoppa riempiono con lo schermo e l'angusto set del "casotto" con le loro performance e abilità recitative.


I personaggi ruotano e si muovono a turno quasi come all'interno di un allegro "capannone da circo": il regista, tramite la location della cabina pubblica del lido di mare, coglie l'occasione per offrire la divertente (e dissacrante) visione di uno spaccato di società non proprio bellissimo e motivo di vanto, e con tinte grottesche che sfiorano a volte il tragicomico in alcune scene, soprattutto nelle parti finali con l'istrionico Tognazzi.
Molto bravo anche Ninetto Davoli (attore di teatro e presente in molti film di Pasolini) con un ruolo marginale alla trama ma capace di riempire lo schermo senza un repertorio di battute ma esclusivamente con un sorriso solare e contagiosissimo. Un ruolo un po’ singolare e scomodo quello affibbiato a Placido, il cui personaggio e la relativa interpretazione rimangono leggermente sottotono rispetto agli altri membri del cast più goliardici ed irriverenti. Da notare la presenza di una giovanissima e semplice Jodie Foster con tanto di parlata romanesca, irriconoscibile se paragonata agli ultimi anni e ovviamente coperta dal doppiaggio italiano.



Dal punto di vista tecnico, le scene del film sono girate, per quasi tutta la visione, in interni, praticamente all'interno della quadrangolare cabina, con sporadiche e piuttosto lente carrellate della cinepresa intorno ai muri come per immortalare quegli spazi. Le poche scene girate in esterni sono quella iniziale sulla spiaggia pubblica di Ostia e quella del sogno (divertentissimo) di Proietti in uno scenario incontaminato di montagna lungo le pendici di un ruscello e con la Deneuve davanti una anonima chiesa. Molto semplice e artigianale la piccola colonna sonora che accompagna i titoli di testa e coda del film.



Conclusioni
Si tratta di un capolavoro-commedia, merito di Citti che usa gli ingredienti giusti, una particolare scenografia ed è unico nel suo eccellente montaggio d'autore. Probabilmente le intenzioni del regista potrebbero essere quelle di rappresentare i lati e le volontà più losche e dissacranti dell’umanità locale o di intrattenere e divertire il pubblico creando grottesche e singolari situazioni; a ogni modo, sta di fatto che come livello di recitazione e prove degli attori e come originalità di sceneggiatura, siamo di fronte a una brillante commedia italiana da vedere e rivedere specialmente in famiglia e in estate.


Massimiliano Rosini
(28 agosto 2015) 



Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.