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La nuova vita delle bambine filippine

Nelle Filippine molte bambine subiscono abusi e viene loro negato il diritto di vivere un’infanzia serena e spensierata; la maggior parte di queste ragazzine devono abbandonare la famiglia e gli studi.


Da anni molte associazioni umanitarie e ONG si stanno occupando di liberare dal racket della prostituzione queste bambine e del loro reinserimento in società; la cosa più importante è proprio riprendere gli studi esattamente da dove sono stati interrotti. Nella cittadina di Cebu si trova un centro dove queste ragazzine ex schiave possono ricominciare la loro vita in sicurezza e tranquillità, la “Casa del rifugio”. Qui le bambine vengono accolte per la prima volta nella loro vita con affetto e viene studiato per ognuna di loro un percorso scolastico individuale e personalizzato per non farle rimanere troppo indietro rispetto ai loro coetanei e per permettere una migliore comprensione degli argomenti trattati.


Con l’aiuto di insegnanti, educatori specializzati e psicologi queste piccole vittime riescono a poco a poco a rimpadronirsi della loro vita e a superare i traumi e gli abusi subiti; grazie a tutor individuali le ragazzine possono continuare a studiare e quindi anche a sognare un futuro migliore, senza violenza e soprusi.
Purtroppo il turismo sessuale e la prostituzione minorile sono due piaghe sociali e culturali molto diffuse nelle Filippine; molte bambine vengono sfruttate e subiscono violenza fin dalla tenera età e molto spesso i complici degli aguzzini sono gli stessi famigliari. Le famiglie sono molto povere e vivono in luoghi degradati in cui l’unica legge è quella del più forte e la violenza la fa da padrona; non c’è posto per un’infanzia normale fatta di giochi e spensieratezza.
Per pochi soldi le bambine vengono costrette a prostituirsi da organizzazioni criminali senza scrupoli; sono tanti anche i bambini che vengono obbligati a lavori pericolosi, umilianti e degradanti a contatto con sostanze pericolose che mettono a serio rischio il loro sviluppo e la loro salute. In tutti i Paesi poveri in cui ci sono guerre, ignoranza e povertà i bambini sono le vittime che pagano il prezzo più alto; la loro infanzia viene cancellata e non si permette loro di sognare e fantasticare come fanno tutti i loro coetanei.


I volontari e gli insegnanti di organizzazioni come la “Casa del rifugio” fanno un ottimo lavoro e grandi sacrifici per permettere alle bambine abusate di tornare ad essere solamente ragazzine come tutte le loro coetanee, non più schiave, ma si spera che in un futuro non troppo lontano si riesca finalmente a debellare la piaga della prostituzione minorile.


(17 agosto 2015)



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