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L’annuncio delle dimissioni di Tsipras

Il primo ministro greco Alexis Tsipras, dopo un discorso alla nazione, si è dimesso dal suo incarico: l’annuncio arriva proprio quando sono stati depositati nelle casse elleniche i ventisei miliardi di euro di aiuti che la Grecia aveva richiesto ai creditori internazionali per ripianare il suo enorme debito.


Tsipras ha ammesso di non essere riuscito a rispettare tutte le promesse che aveva fatto ai suoi elettori, ma ha sottolineato che la Grecia ha bisogno di un governo forte con una maggioranza solida che possa portare a termine il programma di riforme appena avviato. Nel suo discorso, il Premier ha affermato: “Abbiamo fatto il migliore accordo possibile e dobbiamo continuare a portarlo avanti. Abbiamo provato che possiamo fare tanto se restiamo uniti. Ora vogliamo un forte mandato, un governo stabile e la solidarietà con la società che vuole le riforme in senso progressista”. Tsipras ha quindi rivolto un appello all’unità anche ai dissidenti del suo stesso partito che erano stato molto critici con la sua linea politica e che lo accusano di aver cacciato volontariamente il suo ex ministro Varoufakis.


Rimettendo il mandato al Presidente della Repubblica, il Primo Ministro ha chiesto che nuove elezioni siano convocate al più presto, forse già il 20 settembre, per dare al Paese un governo più forte che possa di nuovo far sentire forte la sua voce anche in ambito europeo. Tsipras ha rivendicato il merito di avere fatto conoscere in tutto il mondo il caso greco e di essere stato il primo che ha tentato veramente di cambiare le cose dopo molti anni di immobilismo; la Grecia è finalmente tornata ad essere di esempio per tutti gli altri popoli. Il Premier ha dichiarato inoltre: “In tutto questo tempo, malgrado le difficoltà, abbiamo affrontato la crisi dell’immigrazione, fatto la riforma della televisione pubblica e abbiamo fatto una nuova legge per regolamentare i flussi di immigrati. Provvedimenti che dichiarano la nostra volontà di cambiare radicalmente il Paese. Dobbiamo però combattere ancora tanto contro la corruzione, contro l’oligarchia e contro l’evasione fiscale”.


Se dovesse uscire vincitore anche dalle nuove elezioni, Tsipras ha promesso che continuerà a lottare perché il caso greco rimanga sempre una priorità nell’agenda dell’Unione Europea e perché cessino al più presto le misure di austerità.


Il nuovo ministro delle Finanze si è detto abbastanza fiducioso che dalle elezioni uscirà un governo stabile che incentiverà i cittadini greci a tornare a risparmiare e a depositare i soldi in banca; in questo modo gli istituti di credito saranno ricapitalizzati e si potrà cercare di risolvere il grave problema dei crediti inesigibili e dei fallimenti. Qualunque sarà il risultato delle urne, in Grecia c’è ancora molto lavoro da fare e molti problemi restano ancora da risolvere; la crisi è ancora in atto e per fare tornare povertà e disoccupazione ai livelli di prima ci vorranno ancora molti anni.


(21 agosto 2015)



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