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L’avvocato del diavolo: quando Al Pacino si trasformò in Satana

L’avvocato del diavolo è un film horror del 1997 diretto da Taylor Hackford. Il film include molte allusioni all'opera di Milton, il Paradiso Perduto, come la famosa citazione: “Meglio regnare all'inferno che servire il paradiso”.


Trama
Kevin Lomax, un avvocato penalista, durante una causa in cui difende un professore accusato di pedofilia, si reca ai servizi e improvvisamente vede tutto il suo futuro. In questo sogno Kevin e sua moglie si trasferiscono a New York, dopo che il protagonista viene assunto dal potente studio legale Milton. Qui Kevin conosce la triste realtà della città di New York: ladri, assassini e persone corrotte. Kevin, a causa della sua forte ambizione, difende questi criminali e intraprende un percorso che lo porterà letteralmente all'inferno, dove conoscerà̀ la vera identità del padre.



Commento
Analizzando la trama, Satana viene descritto come un entità̀ che è stata sempre presente nella storia degli uomini. Lo stesso John Milton, interpretato dal Al Pacino, si definisce come un umanista, colui che ha sempre accettato le imperfezioni umane, ma anche come uno degli angeli caduti che ha influenzato l'intera umanità per tutto il ventesimo secolo. Al Pacino/Milton, nel suo ruolo da protagonista, viene descritto come un personaggio inquietante e pieno di fascino, un uomo che manifesta un potere smisurato e una grande influenza su tutti. Keanu Reeves, nel ruolo dell'avvocato Lomax, è invece un uomo molto orgoglioso, la classica persona che non accetta la sconfitta e sarà̀ proprio il suo carattere che lo porterà̀ ad un rapido declino morale e alla perdita della moglie, morta a causa di problemi psichici. Gli altri attori della storia sono Charlize Theron, nel ruolo di Mary Ann, moglie di Kevin, e Connie Nielsen, che interpreta una delle figlie di Satana. In particolare Mary Ann, così come Kevin, si lascia condizionare da New York e dalla sua realtà̀ corrotta, tuttavia a differenza del marito mostra una personalità̀ abbastanza fragile.


Significativi gli effetti speciali presenti nelle scene in cui Mary Ann mostra problemi mentali con la comparsa di visi deformati, tipici di entità̀ demoniache. Invece i costumi utilizzati dai protagonisti li possiamo definire “classici” (Milton quando si rivolge a Kevin dice chiaramente che si presenta come uno che ha la classica aria da stallone della Florida).


Conclusioni
Il film ha un profondo significato: l'uomo da sempre desidera superare i propri limiti e il demonio si presenta come colui che offre la conoscenza e il sapere. Alla fine l'essere umano può̀ usare tranquillamente il dono del libero arbitrio, cioè̀ la possibilità̀ di scegliere, ma purtroppo il male emerge, e l'uomo si ritroverà̀ sempre nella medesima condizione di essere tentato per l'intera eternità̀.


Claudio Laricchiuta
(13 agosto 2015)



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