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Le nuove sfide nella lotta al terrorismo

Dall’11 settembre a New York e poi con gli attentati di Londra, Madrid, Parigi e Copenaghen, tutti ci siamo scoperti vulnerabili agli attacchi del terrorismo internazionale e abbiamo dovuto ammettere che non esistono più luoghi davvero sicuri. Il terrorista è molto difficile da riconoscere e spesso si nasconde nei forum fondamentalisti sul web; tutto questo fa sì che sia molto più complicato per le forze di sicurezza controllare e fermare in tempo i potenziali attentatori.


Tutti i governi occidentali e non solo stanno intensificando i loro sforzi per impedire che ci siano persone disposte a radicalizzarsi ed andare a combattere in Siria, Iraq e Afghanistan; proprio per questo sono state varate nuove misure di sicurezza. INTERPOL ed Europol stanno tentando di incentivare una maggiore cooperazione tra le forze di polizia per individuare prima della partenza i possibili terroristi ma soprattutto coloro che sono tornati dalle zone di guerra e potrebbero avere intenzione di organizzare un attentato. Molti giovani sono andati in Paesi in guerra convinti da quello che avevano visto e letto su Internet; per questo si sta facendo molta attenzione al monitoraggio di possibili siti e forum di jihadisti, tanto che secondo alcuni esperti di antiterrorismo sarebbe utile mettere in contatto chi vuole partire con chi è tornato per fare capire che la realtà è totalmente diversa da quella descritta sul web.


Molti sforzi sono ancora necessari per quanto riguarda il controllo dei passaporti e la schedatura dei passeggeri dei voli aerei; è ancora molto facile procurarsi un documento falso e aggirare i controlli alle frontiere, anche se ultimamente le autorità di molti Paesi stanno diventando più rigide.
Gli attacchi prima a New York e poi nelle capitali europee hanno messo tutti noi di fronte a nuovi e gravi problemi di sicurezza e ci hanno fatto capire che nella lotta contro il terrorismo non ci sono distinzioni nette tra amici e nemici perché chiunque con idee abbastanza radicali può fabbricare un ordigno artigianale e diventare un attentatore. In occasione di ogni evento di massa rimane sempre in sottofondo il pericolo che un potenziale terrorista riesca ad infiltrarsi tra la folla, come è avvenuto alla maratona di Boston.


Pochi giorni fa due attentati hanno sconvolto Istanbul, senza contare che la situazione in Siria e in Libia sta diventando critica con i due Paesi sempre più nel caos; per questo la lotta al terrorismo deve continuare sempre più serrata, soprattutto per quanto riguarda il reclutamento via Internet.


(12 agosto 2015)


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