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Macchie solari, rimedi e prevenzione: come proteggere la pelle dagli inestetismi post-abbronzatura

Uno dei disagi che può causare la frequente esposizione ai raggi del sole è il formarsi di macchie solari sulla pelle, in particolare sul viso. Si tratta di chiazze di un colore brunito rispetto all'incarnato, e possono essere temporanee o, ahimè, permanenti.


Per evitare che questi odiosi inestetismi devastino il volto formando cicatrici piccole ma indelebili, è importante prendere il sole con intelligenza e proteggere le parti sensibili del corpo come la faccia e le zone in cui si hanno nei con una crema ad alta protezione. Quella ideale ha un fattore protettivo 50+ e va applicata prima di esporsi, sia al mare che in montagna, nonché quando si esce nel tempo libero. A ben riflettere, infatti, il viso è sempre scoperto alla luce, anche quando si va a passeggio o si sbrigano commissioni. Non abbiate paura di rimanere bianchi/e a causa del filtro troppo forte, se la crema è buona vi abbronzerete lo stesso, anche se in modo più lento. Per questo è importante affidarsi alle cure del dermatologo o del farmacista: gli addetti del settore sanno indicarvi l'unguento giusto a seconda del fototipo. Coloro che amano truccarsi dovrebbero stendere sulla pelle delle creme colorate con filtro, per proteggersi anche con il make-up. Ve ne sono di buona qualità anche con un piccolo prezzo, come quelle di H&M, Avène, Vichy, Revlon e Collistar.


Detto ciò, come eliminare le antipatiche macchie laddove compaiano? Purtroppo non bastano pomate tradizionali o antibiotiche, occorre ricorrere a trattamenti specifici. Quelli più semplici che si possono effettuare anche in estate sono i peeling: a base di acido tricloroacetico, di acido glicolico o con acido piruvico. Il laser e la radiofrequenza sono i trattamenti più efficaci ma anche invasivi, quindi non vi si può sottoporvi con le alte temperature. 


Il laser è il più popolare, risolve il problema in una sola seduta, il prezzo varia tra i 250 e 400 euro, e può essere Q-Switched o CO2. Il primo è un trattamento di breve durata che agisce con un impulso intenso e diretto a sciogliere la macchia incriminata. Il secondo, invece, colpisce il contenuto d’acqua delle cellule del tessuto epiteliale danneggiato facendo praticamente vaporizzare la chiazza. Se, sfortunatamente, siete o sarete vittima di un inestetismo di questo tipo, potrete ricorrere a uno di questi rimedi, fermo restando che la migliore cura rimane sempre quella di non esporsi al sole durante le ore più calde, almeno fino alle 15.


(11 agosto 2015)

                                             


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