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Sanità, polemica sui tagli: ecco gli esami e i trattamenti che lo Stato non pagherà più

Che si tratti di veri e propri tagli o, come più elegantemente il ministro della Salute Beatrice Lorenzin li ha definiti, risparmi, gli italiani sono chiamati nuovamente a mettere mano al portafoglio in nome degli sprechi e della riorganizzazione di ospedali ed ambulatori, così che numerose analisi, visite ed esami, prima forniti gratuitamente dal servizio sanitario nazionale, saranno ora a pagamento.


Dopo l'approvazione del decreto legge sugli enti locali avvenuta lo scorso 28 luglio, il budget stanziato per le prestazioni diagnostiche sanitarie verrà ridotto di 2,3 miliardi di euro ed il ministero della Salute è chiamato a presentare il provvedimento nella sua versione definitiva entro il 18 di questo mese, data prevista per la conversione del testo in legge. La manovra riguarda circa 300 prestazioni, compresi i ricoveri, che oggi il servizio sanitario passa gratuitamente, così che in assenza di gravi e comprovate patologie, controlli di routine quali risonanze magnetiche, tac e visite specialistiche saranno a carico del cittadino. L'operazione mira al recupero di 10 miliardi e più di euro in cinque anni ma la paura è quella che, come al solito, non si riuscirà ad arginare la voragine causata dal debito e a guadagnarci saranno i servizi privati, assicurazioni e assistenza sanitaria. Per avere un quadro più chiaro, vediamo in sintesi quali sono le prestazioni divenute a pagamento.





- Esami: saranno esenti dal pagamento solo coloro che sono affetti da una specifica patologia, per tutti gli altri, non esposti a “rischio”, è previsto l'esborso di una somma di denaro (esempi di esami a carico: misura trigliceridi, colesterolo, urinocoltura, test allergie). I test genetici sono rimborsabili, ma solo qualora sia stata diagnosticata in precedenza una malattia ereditaria. Le risonanze magnetiche, le ecografie e le tac saranno tutte a carico dei pazienti. Il medico potrà prescriverle solo se effettivamente necessarie e attenendosi al nuovo protocollo protocollo in materia. La mancata osservanza del documento prevede come sanzione la riduzione dello stipendio del dottore.

- Donne in gravidanza: neppure le future mamme si salvano dalla scure del risparmio e gli accertamenti di chi è in attesa saranno contingentati secondo le condizioni della paziente e del nascituro. In parole semplici, sarà il medico a decretare i casi in cui è opportuno prescrivere un test coperto dal sistema sanitario nazionale, tutti gli altri esami sono a carico della richiedente.





- Ricoveri: considerato che ogni giorno di degenza in reparto costa allo Stato miliardi di euro, i ricoveri relativi a patologie non gravi, i cui trattamenti possono essere espletati anche da personale sanitario nell'ambito dell' assistenza di quartiere o di cure a domicilio, avranno una durata non superiore alle 24 ore. Alcuni pazienti saranno trattenuti solo in regime ambulatoriale.

Si ricorda che i ragazzi fino ai 14 anni e i nullatenenti sono esenti da ogni pagamento. Saranno le singole regioni a determinare le soglie dell'indigenza.


(12 agosto 2015)


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