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Usa, sparatoria in diretta televisiva

Negli Stati Uniti, nello Stato della Virginia, due reporter sono stati brutalmente assassinati mentre stavano intervistando una dirigente della locale Camera di Commercio; l’assassino ha sparato a sangue freddo e tutto è avvenuto sotto l’obiettivo impietoso della telecamera.


Alison Parker e Adam Ward, di 24 e 27 anni, hanno urlato e hanno cercato in tutti i modi di scappare ma purtroppo per loro non c’è stato scampo; quella che doveva essere una tranquilla intervista in una cittadina della provincia americana si è trasformata in tragedia. La trasmissione è stata subito interrotta mentre l’annunciatrice del programma in cui il servizio dei due reporter doveva essere inserito, in stato di shock cercava di capire esattamente cosa fosse successo. Poco dopo si è capito che l’assassino era Vester Flanagan, conosciuto anche come Bryce Williams, un ex collega delle due vittime, più volte richiamato e licenziato dall’emittente televisiva proprio per i suoi frequenti scatti d’ira e per il suo comportamento irrispettoso nei confronti dei colleghi.
L’assalitore, prima di suicidarsi con la stessa arma del delitto, ha postato il video dell’omicidio sui social network e ha scritto che questo era il suo modo di vendicarsi della strage nella Chiesa di Charleston e delle frasi razziste che Alison gli avrebbe rivolto in passato.


La vicenda ha nuovamente infiammato il dibattito sulle armi facili negli Stati Uniti; il presidente Obama ha dichiarato che farà tutto ciò che è in suo potere per far sì che il Congresso approvi una legge più restrittiva sulla vendita delle armi da fuoco. La potentissima National Rifle Association, lobby delle armi, ha rivendicato il diritto di ogni cittadino statunitense di possedere armi rifacendosi al Secondo Emendamento della Costituzione. Il Secondo Emendamento è da sempre il più controverso proprio per la sua ambiguità; secondo alcuni giudici darebbe pieno diritto di possedere armi per difesa, secondo altri invece ci sarebbero nascoste tra le righe delle limitazioni.
In molti, dopo l’ennesima sparatoria, chiedono che ci siano più controlli sui possessori di armi e che sia espressamente vietato alle persone con problemi mentali e disagi psichici di acquistare qualsiasi tipo di arma. Il repubblicano Jeb Bush, candidato alle elezioni presidenziali dell’anno prossimo, pur condannando la violenza e rammaricandosi per la morte dei due giovanissimi giornalisti, ha dichiarato di essere comunque favorevole ad un’interpretazione non restrittiva del Secondo Emendamento.


Gli statunitensi, secondo un recente sondaggio effettuato da un prestigioso istituto di ricerca, difendono il diritto di portare con sé un’arma; i favorevoli sarebbero il 52% contro il 46% che chiede controlli più severi e restrittivi.


(28 agosto 2015)

  

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