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11 settembre: l'anniversario dell'attacco a New York

Era una bella giornata di sole l'11 settembre del 2001 a New York e molte persone stavano raggiungendo come ogni giorno i luoghi di studio e di lavoro; sembrava proprio una giornata come tutte le altre.
All'improvviso due aerei di linea si schiantarono contro le Torri Gemelle che crollarono poco dopo con un fragoroso boato e l'aria si riempì dell'odore acre delle macerie e di fumo dovuto ai numerosi incendi che divamparono quasi immediatamente. I vigili del fuoco di New York si rivelarono dei veri eroi e salvarono molte vite; tutto il mondo vide in diretta televisiva le immagini della catastrofe e subito cominciarono gli attestati di solidarietà.


Molte persone morirono immediatamente e molte altre dopo atroci sofferenze dovute alle ustioni e ad intossicazioni da fumo e polvere; per chi sopravvisse i danni a livello psicologico furono anche peggiori. Tristemente famosa è la storia della “Dust Lady”, una donna che riuscì a scappare dall'inferno delle Torri e venne fotografata completamente ricoperta di polvere e calcinacci.


Da quel tragico giorno l'Occidente è diventato consapevole che il terrorismo può colpire quando e dove meno ce lo aspettiamo; il mondo si è scoperto all'improvviso molto meno sicuro e molto più vulnerabile. È cominciata così una lotta al terrorismo senza esclusione di colpi; l'allora Presidente degli Stati Uniti George W. Bush istituì la missione militare “Enduring Freedom” e cominciò la campagna militare contro i talebani in Afghanistan e contro il regime di Saddam Hussein in Iraq.
Da allora la campagna contro il terrorismo è andata avanti e ci sono state molte vittime innocenti su entrambi i fronti, mentre si sono aperti nuovi focolai di guerra anche in Paesi fino ad allora considerati sicuri. Il ricordo di quell'attacco ha lasciato in tutti noi la consapevolezza di essere vulnerabili e che non esistono più luoghi in cui il terrorismo non può arrivare, nonostante i controlli siano molto aumentati negli anni. Il maggiore impegno delle forze di sicurezza ha fatto sì che molti potenziali attentati fossero sventati ma non ha impedito gli attacchi a Londra, Madrid e Parigi.


La guerra contro i miliziani islamici continua e adesso il nuovo pericolo si chiama ISIS; fino a quando Paesi come Afghanistan, Iraq e Siria non saranno stabilizzati e i guerriglieri integralisti islamici definitivamente sconfitti, il rischio di attentati rimarrà altissimo. 


(11 settembre 2015)




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