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Boschi e Camusso, in cerca di redenzione, s’incontrano ad Assisi

State leggendo il Vangelo del Bifolco, settimanalmente presente su Prima Pagina on line. Nonostante la genialità degli articoli sia fuori discussione, potete comunque farci sapere cosa ne pensate, insultarci o più banalmente augurarci varia malattie non mortali lasciando un commento. I pezzi sono di chiara matrice satirica quindi non sentitevi offesi.


Il Bifolco caracolla per la casa cercando gli occhiali. Il quieto pomeriggio che fin da ieri s’era prospettato per la giornata odierna, caratterizzato dal tintinnio prodotto dalla pioggia sulle finestre e dal tepore autunnale, irradiato per tutta la casa da un termosifone estremamente vecchio ed estremamente sporco, viene liquidato con un sol gesto d’occhi. La moglie dell’essere, infatti, agita un dito incrostato di muco in aria e, dimenandosi, tenta di attirare l’attenzione del marito su una notizia, che attraversa a capo chino il sito dell’ANSA. L’uomo le strappa di mano l’oggetto e, inforcando gli occhiali appena trovati, intima alla moglie di continuare a stirare le camicie (che il Bifolco non indossa dalla prima Repubblica).


L’ANSA (nota agenzia di stampa italiana, ultimamente divenuta diario segreto di Maria Elena Boschi) ha pubblicato di recente una nota in cui si parla dell’incontro del ministro in questione con la Camusso ad Assisi (che siano in cerca di redenzione?). La Boschi, Maria per gli amici, trottolina per il poliglotta primo ministro, che di recente le ha anche dedicato una canzone (Oh Maria Salvador, te quiero mi amor, ndr), ha parlato di come i sindacati non facciano altro che lamentarsi del Governo.
Il fatto principale che Maria Elena non ha capito, è che si deve occupare il governo dell’occupazione e non i sindacati. Inoltre, affidare il problema del lavoro ai sindacati non sembra la migliore delle idee: non sanno neanche organizzare un’assemblea (pagata ovviamente) senza danneggiare le casse dello Stato. Diciamo che, in una visione storico-utopistica, i sindacati sono più riconoscibili nelle Brigate Rosse che nei Papa Boys.
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La Boschi inoltre, in seguito ad un convegno organizzato dai compagni a Padova, ha ribadito come il PD intenda ascoltare tutti, però “ascoltare non significare accontentare”, giusto per citare il Premier. Che tradotto vuol dire: “Fino a quando abbiamo ignoranti che ci comprano il pane, facciamo quello che vogliamo”. Ovviamente ignoranti non è riferito ai lettori di questo pezzo, che noi della redazione reputiamo intelligenti. E sempre ovviamente, la posizione dello scribacchino in questione, che poi sarei io medesimo, non è contro il governo, che corre e arraffa per il bene degli italiani. Inoltre, bisogna anche stare attenti a parlare perché si rischia di nominare il nome di Matteo invano per poi essere tacciati come gufi, misogini, ladri, stupratori, fascisti, nazisti, comunisti, liberali, berlusconiani, grillini, conservatori, mangiabambini (scusate la ripetizione) e così discorrendo.
Evidentemente questo è quello che ci meritiamo, conclude il Bifolco, prima di gettar gli occhiali sul tavolo. Ecco che l’adepta gli indica il giaccone e questo apre la porta e la richiude violentemente dietro di sé. Mette in moto la macchina e resta per un po’ a guardarsi le mani appoggiate al volante. Sa che lì possiede un suo momento, sa di essere al sicuro. È una tedesca.


(27 settembre 2015)


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