Ultime Notizie

Il libro: scrigno prezioso ed abisso senza fine

Cos’è un libro? E perché leggerne uno? Per William Shakespeare un libro “è prezioso quanto uno scrigno di gioielli e che la sua lettura apre le porte di un abisso senza fine”.
Gli uomini scrivono libri e leggono libri fin dai primordi della civiltà umana. Forse resta pur sempre un luogo comune affermare che i libri aprono la mente e danno una visione sempre più ampia e profonda della realtà che ci circonda, tuttavia tale affermazione risulta un ottimo antidoto contro l'indifferenza, l'ambiguità, l'ignoranza e i pregiudizi che si annidano da sempre in qualsiasi società.


Se il libro non fosse mai stato pensato, concepito e creato, come sarebbe mai stato l'uomo? Migliore? Peggiore? Diverso? Domande alle quali è difficile dare una risposta, anche per il fatto che i libri non hanno mai impedito guerre, violenza, sopraffazione, ingiustizie, torture, distruzione, miseria e povertà. La lettura di un libro è, di certo, un aiuto fondamentale per affinare la mente e l'anima, per coltivare lo spirito e soprattutto per capire e voler capire ancora e ancora, e rendersi conto che esistono gli altri così come esistiamo noi stessi con tutte le nostre paure, i nostri dubbi, la nostra ansia di fare nuove scoperte, la nostra strana ed enigmatica complessità.


Nei periodi di oscurantismo intellettuale non sono mai mancati i roghi di libri in pubbliche piazze o in luoghi appositamente preposti allo scopo. Si mirava alla distruzione “fisica” del libro perché lo si percepiva, apertamente e forse inconsciamente, come una minaccia, quasi una sorta di “agente” pericoloso che è in grado di sconvolgere, di cambiare, di abbattere muri, fortezze, realtà consolidate, privilegi atavici e barriere ritenute insormontabili nonché tabù con radici nel sacro e nel soprannaturale.


Oggi si leggono i libri, e si ha coscienza o si comprende che cos'è un libro? Si leggono molti libri, forse come si indossano molti abiti nel corso della settimana o del mese per ogni circostanza e per ogni evento che lo richiede: così, senza dare troppa importanza alla cosa, quale gesto di routine imprescindibile come tanti altri gesti. “Un libro deve essere come un'ascia che spacca il mare ghiacciato che è dentro di noi”: parole forti di Franz Kafka, partendo dalle quali si può iniziare a prendere seriamente coscienza e a comprendere cos'è un libro. Se leggere l'Amleto o il Macbeth o soltanto un sonetto di William Shakespeare ci fa piangere o gioire, arrabbiarci o meditare e "sentire" come un colpo d'ascia che spacca il nostro cuore e la nostra mente "ghiacciati", allora possiamo davvero tentare di dare una risposta alle due domande iniziali.


Francesca Rita Rombolà
(3 settembre 2015)



Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.