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La malnutrizione dei bambini nelle aree di guerra

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Dall'inizio del conflitto in Siria le condizioni di vita della popolazione civile sono molto peggiorate; lo stress di vivere sotto le bombe, la minaccia dei terroristi, le brutalità commesse dai miliziani dello Stato Islamico e soprattutto il rincaro e la difficoltà di reperimento dei generi di prima necessità tra cui proprio il cibo.


Il numero di bambini che soffrono di malnutrizione e gravi carenze alimentari è aumentato moltissimo da quando cinque anni fa è iniziata la lotta alla guerriglia degli islamisti; la situazione è particolarmente grave nelle aree rurali e nelle periferie dei grandi centri urbani che sono più difficili da raggiungere per i volontari delle ONG come l'UNICEF.


La malnutrizione rende i bambini, già provati dalla guerra e dallo stress di vivere con la minaccia degli attacchi dei terroristi, ancora più deboli ed esposti a malattie e infezioni che portano a gravi problemi di salute. I medici dell'UNICEF e di Medici senza frontiere stanno affrontando una vera e propria emergenza; la povertà e la scarsità di generi alimentari stanno creando molti nuovi casi di fame cronica tra i più piccoli e anche tra le donne in stato di gravidanza.
Moltissimi sono i bambini che arrivano nei centri creati apposta per loro dalle Nazioni Unite con vomito e diarrea dovuti non solamente al poco cibo ma anche alla scarsa qualità di quel poco che ancora si trova sul mercato.


Il rincaro dei prezzi e il dilagare del mercato nero hanno fatto sì che gran parte della popolazione siriana non possa più permettersi di alimentarsi correttamente e questo va soprattutto a scapito della popolazione più debole, che sono proprio i bambini e le donne in gravidanza. Sono aumentati anche i casi di piccoli nati malformati o con ritardi dell'apprendimento proprio a causa della scorretta alimentazione delle madri.
Come in tutte le guerre, sono sempre i più deboli a pagare il prezzo più alto; finché non ci sarà stabilità politica ed economica, anche le condizioni di vita della popolazione continueranno a peggiorare sempre di più.


(17 settembre 2015)


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