Ultime Notizie

Obama alle Nazioni Unite: basta Assad

Alla settantesima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, i leader mondiali si sono riuniti per discutere le emergenze più pungenti che affliggono il territorio mondiale. Prima fra tutti è senz'altro la situazione mediorientale, in particolare per la Siria.


Il presidente degli Stati Uniti Obama si è presentato lunedì davanti all'Assemblea in difesa della diplomazia, scagliandosi contemporaneamente contro Russia, Cina ed Iran e, indirettamente, contro i propri oppositori Repubblicani. Pur difendendo il ruolo delle Nazioni Unite e dei suoi membri, per Obama alcune correnti rischierebbero di rendere gli equilibri mondiali ancora più caotici. Citando poteri che ignorano le regole internazionali e impongono l'ordine attraverso la forza militare, Obama si è riferito direttamente al regime di Bashar al-Assad. "Secondo questa logica – ha detto – dovremmo supportare Bashar al-Assad, che sgancia bombe per il massacro di civili perché l'alternativa sarebbe peggiore".


Ormai per più di quattro anni la Siria ha vissuto quotidianamente il dramma della guerra e Obama ci tiene a precisare che il clima così teso è nato dalla reazione violenta di Assad per una protesta pacifica. Una violenza di questo tipo rende chiaramente impossibile per la maggior parte della popolazione siriana accettare Assad come leader. Per lo stesso principio si è resa necessaria la forte risposta degli Stati Uniti a seguito degli interventi della Russia in Crimea e Ucraina. Impossibile, dice Obama, stare a guardare quando l'autonomia e l'integrità territoriale dei Paesi viene così palesemente violata.


Dal canto suo, Putin ha utilizzato una discutibile retorica per accusare gli Stati Uniti di essere la forza dominante emersa dopo la guerra fredda e per questo di non sentirsi obbligati a rispettare le risoluzioni delle Nazioni Unite. Putin ha inoltre lamentato "l'espandersi delle cosiddette rivoluzioni democratiche che hanno portato a violenza, povertà e disastri sociali". Circa la Siria, la versione di Putin è che l'ISIS abbia guadagnato potere dopo l'invasione da parte degli Stati Uniti dell'Iraq nel 2003. Mosca ha sempre combattuto, prosegue Putin, contro ogni forma di terrorismo e per questa ragione sta fornendo materiale militare al governo siriano. "Bisognerebbe riconoscere solo Assad e le sue milizie come gli unici veri combattenti contro le forze dell'ISIS in Siria", ha aggiunto. In risposta all'accusa circa il ruolo di Mosca nella crisi ucraina, Putin ha accusato la NATO e la sua espansione per la "logica crisi che si è generata in Ucraina". Ha inoltre lamentato le sanzioni contro la Russia e una logica economica particolarmente egoista da parte degli Stati occidentali.


(29 settembre 2015)



Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.