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Putin continua ad appoggiare Assad nel conflitto siriano

Nonostante le crescenti preoccupazioni circa il ruolo di Mosca nel conflitto siriano, Putin continua ad affermare l'appoggio del Paese nei confronti del governo di Bashar al-Assad. La Russia è stata un alleato fondamentale per Assad durante la sanguinosa guerra civile iniziata nel 2011. Ad oggi la guerra tra il regime del presidente Assad e i vari gruppi ribelli ha provocato più di 240.000 vittime nonché milioni di rifugiati.


La versione di Putin è che senza il suo intervento i flussi migratori dalla Siria, che stanno preoccupando l'Europa, sarebbero stati di gran lunga maggiori. Mosca ha anzi dichiarato l'urgenza per le altre nazioni di seguire la Russia nell'invio di aiuti tecnico-militari. Tuttavia, Stati Uniti e alleati non supportano il governo di Assad e ritengono che l'invio di maggiori aiuti potrebbe provocare un prolungamento dei conflitti.
In una dichiarazione di martedì Putin ha specificato di “appoggiare il governo di Assad nella sua lotta contro lo Stato Islamico”. Putin ha inoltre aggiunto che la situazione in Siria sarebbe stata peggiore di quella della Libia se la Russia non fosse intervenuta così come ha fatto.



Dal resto dell'Occidente sono però anche altre le preoccupazioni: il portavoce del Pentagono Jeff Davis ha dichiarato lunedì che il flusso relativamente stabile di militari ed equipaggiamento suggerisce la volontà di Mosca di stabilire una base aerea nella città di Latakia, principale porto della Siria. La Russia ha negato di stare aumentando la propria presenza in Siria, nonostante il ministro degli Esteri Lavrov abbia dichiarato la Russia pronta ad inviare maggiori aiuti ad Assad nel caso in cui fosse richiesto.



Sabato scorso due aerei cargo russi hanno fatto il proprio ingresso in Siria e le autorità hanno dichiarato si trattasse di materiali per costruire un campo per i rifugiati. La scorsa settimana Mosca ha inviato altri aerei e navi a Tartus, porto secondo per importanza solo a Latakia.
Intanto le tensioni in Europa per l'accoglienza dei rifugiati siriani crescono. Quali siano le intenzioni di Putin ancora è poco chiaro, ma sembra che l'interesse di Mosca propenda più per una maggiore presenza in Siria che per l'allinearsi con la posizione mantenuta dal resto dell'Occidente.


(16 settembre 2015)



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