Ultime Notizie

Expo Milano 2015: una piacevole esperienza intorno al mondo

La mia esperienza all’Expo di Milano, in questi ultimi giorni di apertura, inizia alle 10 al cancello Triulza: due ore di fila in cui si sente parlare di tutto, tanto per ammazzare il tempo.


Finalmente si entra ed ecco il decumano (la via principale) con tutti i padiglioni da un lato e dall’altro; inizio prendendo una mappa, utile per orientarsi in questa grande esposizione. Cammino e osservo i vari padiglioni, ognuno con le proprie particolarità ed attrattive: da quelli più piccoli ai più grandi. Il primo padiglione che decido di visitare è quello dell’Argentina. Esternamente non dà forse molte emozioni, vi sono due silos enormi con la scritta “Argentina te alimenta”, ma all’interno esso è una vera sorpresa: una miriade di colori mi avvolgono guardando i monitor che raccontano la storia gastronomica dell’Argentina, ma anche con oggetti che riproducono il metodo di raccolta del grano e, non meno emozionante, il pannello dove si racconta la storia dell’immigrazione.
Uscendo ritorno al decumano che comincia ad affollarsi sempre di più, stranieri e italiani, coppie con bambini e disabili: si può dire, senza timore di essere contraddetti, che all’esposizione ci sia un meltin pot di persone, tutti in fila per vedere quest'opera italiana che permette di viaggiare intorno al mondo.


La prossima tappa è il padiglione del Regno Unito che non mi colpisce particolarmente, nonostante il mio amore per questo Paese: una volta entrati, dopo venti minuti di attesa, l’unica cosa visitabile è l’immenso alveare e un giardino (il padiglione è infatti dedicato all’impollinazione).
Dopo un attimo di pausa, mi ritrovo nel padiglione della Spagna con una sala ricoperta, dal pavimento alle pareti, di piatti. Il padiglione successivo che scelgo di visitare è quello della regione Lombardia: siamo finalmente nel Cardo, dove si trova tutto il complesso del padiglione Italia. All’interno si è accompagnati nel padiglione da un ospite d’eccezione: la regina Teodolinda che, insieme a Virgilio, ci introduce nel suo antico regno. Finita la presentazione, si viene condotti in una stanza dove un video racconta le bellezze di ognuna delle undici provincie lombarde.
L’Austria mi accoglie dopo un'oretta di fila, si tratta di un padiglione molto naturalistico e bello, ci si ritrova subito immersi in un’enorme foresta; il tema del padiglione è l’aria e la sua importanza per l’essere umano.
Gli Stati Uniti mi accolgono con un video in cui Michelle e Barack Obama parlano dell’importanza dell’alimentazione e come stanno trasformando la cultura del loro Paese, noto soprattutto per i fast-food; in realtà si scopre che gli americani hanno anche un'altra visione del cibo, ai più sconosciuta.


Alla fine della giornata tento di entrare nel “padiglione impossibile”, quello giapponese, ma rinuncio quando scopro che l’attesa è di almeno quattro ore. Nonostante il mio apprezzamento e curiosità per il Paese del Sol levante, decido di non aspettare perché mi attende lo show dell’albero della vita che chiude la mia esperienza ad Expo.
Quest’esposizione universale è una cosa incredibile per la sua maestosità; nonostante il mio scetticismo iniziale, posso dire che è stata una piacevole esperienza intorno al mondo.


(30 ottobre 2015)



Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.