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La morsa di Erdogan sui media

In Turchia si respira sempre di più un clima di tensione e i rapporti tra Erdogan e i parlamentari dei partiti di minoranza sono ai minimi termini; tutti gli esponenti dei principali partiti si scambiano reciprocamente le accuse di favorire il terrorismo e di non saper gestire l'enorme flusso di profughi che si accalcano ai confini.


Erdogan sta tentando di accentrare il potere nelle sue mani oscurando alcune reti televisive satellitari e via cavo molto famose e seguite in Turchia, tra cui Bugun Tv di proprietà della Koza Ipek Holding che fa capo ad un magnate che fino a poco tempo fa era molto amico del Presidente e adesso è uno dei più acerrimi nemici. Le motivazioni che hanno portato alla chiusura del network televisivo non sono mai state chiarite, anche se ufficialmente si parla di apologia del terrorismo, perché alcuni dirigenti e giornalisti avrebbero espresso in diretta opinioni favorevoli al gruppo di Fethullah Gulen, in passato protagonista di attentati a vicino al PKK, e oggi rifugiato negli Stati Uniti, dove ha chiesto asilo politico come perseguitato. Le forze di polizia hanno fatto irruzione con la forza nella sede del network e hanno interrotto bruscamente le trasmissioni arrestando anche alcuni dirigenti.


Il presidente Erdogan intanto continua a monopolizzare i media, tanto che negli ultimi venticinque giorni il 90% delle trasmissioni della televisione di Stato Ttr sono state dedicate ad Erdogan o comunque hanno visto come protagonisti i più alti esponenti del suo partito Akp. Le idee che circolano su tutte le principali reti televisive turche sono quasi esclusivamente quelle di Erdogan e dei suoi uomini più fedeli e fidati; la censura si abbatte su chiunque osi esprimere opinioni in dissenso con il Presidente e questo ha portato all'arresto di alcuni tra i migliori giornalisti turchi con l'accusa di spionaggio.


Sono a rischio anche le televisioni che hanno la sede centrale all'estero come CNN Turchia che avrebbe già ricevuto alcuni avvertimenti; anche la carta stampata non sfugge all'attenzione della polizia e il famoso quotidiano Cumhuriyet sarebbe a forte rischio di chiusura.
La limitazione della libertà che sta avvenendo in Turchia è un pericoloso precedente e ci ricorda che la libertà di pensiero e di opinione è una delle più grandi conquiste che l'uomo moderno sia mai riuscito a raggiungere.


(29 ottobre 2015)



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