Ultime Notizie

Quando il tatuaggio è di troppo

Sono circa sette milioni le persone che, solo in Italia, portano sul proprio corpo un disegno reso indelebile dall’inchiostro sotto la pelle. Dagli animali ai fiori; dalle scritte – in tutte le lingue del mondo – ai tribali; dalle citazioni famose – di quelle che sono oggi e per sempre saranno – a quelle meno conosciute; dai nomi dei figli a quelli del proprio amore di turno – perché giurare amore così, marchiando sulla pelle un nome, dà una parvenza di infinito.


Ma oggi, di questi sette milioni, ben un milione e duecento si ritiene pentito: tra questa fetta di persone è grande la volontà di ritoccare quell’attacco d’arte a suo tempo non troppo ponderato. Se prima cancellare i tattoo era l’unica scelta, oggi fa capolino – complici le stelle di Hollywood perché, si sa, le mode passano sempre per di là – il “tattoo changing”: tramite un lavoro di copertura, il tatuaggio viene modificato e ricoperto.


Da un’analisi condotta da Quanta System Observatory su 1600 individui tra i 18 e i 60 anni, un pentito su due vorrebbe sostituire il proprio tatuaggio con uno nuovo mentre nella restante parte alcuni vorrebbero camuffarne solo una parte per fini estetici o per eliminare un ricordo. Il pentimento abbraccia tutte le categorie – impiegati, impiegati statali, insegnanti, operai, manager, professionisti – tutte le età – benché sia più frequente tra chi ha dai 30 ai 40 anni – e ambedue i sessi – il 54% delle donne e il 48% degli uomini hanno dichiarato di voler rimuovere o cambiare un proprio tatuaggio.


(20 ottobre 2015)



Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.