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Il ruolo dello zucchero nell’obesità

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Negli ultimi anni, l'obesità è diventata un problema sempre più grave per la società nel mondo occidentale: sono sempre di più le persone, anche bambini e ragazzi, ad esserne affetti, con importanti conseguenze sulla salute.


È diventata, quindi, una priorità la ricerca su questa patologia sempre più diffusa, per definire i meccanismi biologici con cui si sviluppa. Uno degli interrogativi su cui ha lavorato un gruppo di ricercatori dell’Università di San Francisco è quello che riguarda il ruolo dello zucchero nell'insorgere dell'obesità nei più piccoli: sono gli zuccheri in sé a fare male o è un apporto eccessivo di calorie a determinare l'aumento di peso?
Lo studio è stato condotto su 43 ragazzi obesi ad alto rischio di diabete, di età compresa tra i 9 e i 18 anni: per dieci giorni sono stati eliminati dalla loro dieta tutti i cibi con zuccheri aggiunti, che sono stati sostituiti da alimenti “sugar free”, mantenendo, però, costante l'apporto calorico totale.


Dai risultati sembra chiaro che sia proprio il glucosio, con la sua struttura e le sue proprietà molecolari, ad essere il principale responsabile dell'aumento di peso: si è osservato che nei ragazzi sottoposti al test (sia per chi è dimagrito, sia per chi invece non ha perso peso) la pressione è calata (in media di 5 mm di mercurio), il colesterolo e i trigliceridi nel circolo sanguigno sono diminuiti e sono migliorati i risultati di test di tolleranza al glucosio.


Si tratta di una importante conclusione, che può aprire nuove strade per la cura e il trattamento dell'obesità, non solo infantile.


Laura Ripamonti
(3 novembre 2015)


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