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Imbarçata Roma, PSG a valanga. Ok Chelsea, Zenit e Wolfsburg. Juve qualificata, sorpresa Gent

Il quinto turno della fase a gironi della UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2015/2016  si è aperto con il pareggio per 1-1 in Bielorussia tra BATE Borisov e Bayer Leverkusen. Padroni di casa subito in vantaggio al 2’ minuto di gioco dopo aver sfruttato un errore madornale di Leno (su tiro di Gordeichuk), nient’altro da segnalare nella prima frazione di gioco. Nei secondi 45’ minuti “Le Aspirine” decidono di giocare a calcio e la supremazia territoriale a favore degli ospiti diventa costante. Chernik salva i suoi uomini in almeno due occasioni ma si deve arrendere al tiro-cross di Mehmedi. Partita molto spigolosa (sette cartellini gialli). Il risultato maturato sorride ai giallorossi perché nell’ultima giornata ospiteranno il BATE mentre il Leverkusen riceverà la visita di Messi e compagni.


Non so quanto scherzassero i tifosi romanisti “Altro 7-1 stasera…”, in ogni caso ci sono andati molto vicini. Roma imbarazzante o Barcellona di un altro pianeta? Entrambe. Il calcio italiano, in questo momento, è troppo inferiore al calcio spagnolo/tedesco/ecc… Le Big europee non hanno bisogno di lottare nei rispettivi campionati, mentre la Roma deve dare il 100% in ogni partita o non porta a casa i tre punti (vedi il 2-2 a Bologna). Tornando al commento sulla partita non possiamo non segnalare i due rigori sbagliati da Neymar e Dzeko (quest’ultimo si è poi rifatto al 91esimo segnando il gol della bandiera), ma soprattutto c’è da segnalare un atteggiamento troppo arrendevole degli uomini di Garcia fin dal primo minuto e una menzione speciale alle solite stupende triangolazioni del Barcellona. Il primo tempo termina 3-0 con le reti di Suarez al 15esimo e 44esimo e il goal di Messi (al rientro da titolare) al 18esimo. Nel secondo tempo spazio alla cantera ma il risultato non cambia e gli uomini di Luis Enrique trafiggono Szczęsny altre tre volte con Piqué al 56esimo, di nuovo “la Pulce” al 60esimo e, per chiudere, Adriano al 77esimo sfruttando la respinta del portiere polacco al rigore di Neymar. Catalani matematicamente sicuri del primo posto e, vincendo a Leverkusen, farebbero un favore alla Roma.


Martedì alle 18:00 sono scesi in campo anche Zenit San Pietroburgo e Valencia con una vittoria dei russi per 2-0: reti di Shatov al 15esimo (in sospetta posizione di fuorigioco) e Dzjuba al 74esimo (a conclusione di un’ottima triangolazione), per gli spagnoli c’è da segnalare anche un’espulsione (all’80esimo di Vezo). Nel complesso la partita è stata dominata dallo Zenit che ha creato 3/4 buone occasioni nel corso dei 90 minuti di gioco senza mai rischiare eccessivamente. Hulk e compagni con questa vittoria si assicurano il primo posto matematico nel girone e rimangono l’unica squadra a punteggio pieno (5 vittorie su 5); il Valencia dovrà sfidare a distanza il Gent per l’accesso ai gironi.



Passiamo alla sorpresa del martedì di Champions League: il Gent. Da “cenerentola” del girone si è candidata a staccare il pass per gli ottavi. Tutto ciò reso possibile dai tre punti ottenuti contro i francesi del Lione al 95esimo grazie ad una dormita difensiva dei padroni di casa che hanno favorito l’intervento di Coulibaly. Dopo i primi 10 minuti di gioco si pensava ad una facile vittoria per gli uomini Fournier che con Ferri al 7° minuto avevano aperto le danze, Milicevic al 32esimo aveva rimesso in gioco il Gent. La partita è stata molto spezzettata con ben otto cartellini gialli. Il Lione, con questa sconfitta casalinga, è matematicamente eliminato dalla competizione.

Attraversiamo la manica e focalizziamo l’attenzione sul match dell’Emirates Stadium: Arsenal-Dinamo Zagabria 3-0. Come si deduce dal punteggio la partita è stata ad una sola porta con Sanchez man of match grazie a due goal e un assist. Ottima prova del terzino Monreal che sulla sinistra si è dimostrato straripante; Cech spettatore non pagante. Nonostante la vittoria, per passare il turno gli uomini di Wenger devono vincere al Pireo segnando almeno due goal. Croati, invece, eliminati con un turno di anticipo.

Stesso gruppo dei Gunners: Bayern Monaco-Olympiakos 4-0. Con un punto l’Olympiakos si sarebbe qualificato… ma i piani dei bavaresi non prevedevano il pareggio. Apre le marcature Douglas Costa all’ottavo minuto che raccoglie la risposta di Jimenez alla sassata di Boateng. Si gioca ad una sola porta e Lewandowski al 16esimo fa 2-0, il bomber polacco viaggia ad una media “perfetta” quest’anno: 5 goal nelle 5 gare di Champions e 20 goal nelle 20 gare del Bayern quest’anno. Al 20esimo Muller si aggrega alla festa; ma così sarebbe troppo facile quindi Badstuber si fa espellere ad inizio secondo tempo (53 esimo). Chiude le marcature il giovane Coman che al 69esimo ha segnato il suo primo goal in Coppa Campioni e il primo da quando gioca in Baviera. Bayern qualificato mentre l’Olympiakos ha due risultati su tre per arrivare agli ottavi.

La seconda sorpresa di giornata è in Portogallo, all’ Estádio do Dragão. Porto che perde in casa senza nemmeno segnare: 0-2 per la Dinamo Kiev con i goal di Yarmolenko su rigore al 35esimo e Gonzalez al 64esimo. Porto sfortunato che avrebbe meritato almeno un goal. Risultato che cambia prepotentemente le carte nel girone G: Chelsea e Porto a 10 punti e Dinamo Kiev a 8. Nell’ultima giornata il Chelsea ospiterà il Porto mentre la Dinamo Kiev avrà vita facile in casa contro il Maccabi Tel Aviv.

In Israele gli uomini di Mourinho fanno la voce grossa e guadagnano tre punti fondamentali per l’economia del girone. Punteggio “ingiusto” per la partita disputata dai padroni di casa, non poche le occasioni avute dagli uomini di Jokanovic (tra cui la prima del match), ma senza trovare mai la via del goal. Cahill porta in vantaggio i londinesi al 20esimo, poi Ben Haim lascia in 10 i suoi per un rosso diretto al 41esimo e subito dopo il goal su punizione di Willian (73esimo minuto). Per l’attaccante brasiliano 4 goal in questa Champions League e tutti su punizione. Il Maccabi “abbandona” la partita e ci pensano Oscar al 77esimo e Zouma al 91esimo (secondo goal stagionale per lui) a chiudere la partita. Al Chelsea basta un punto nel prossimo turno per la qualificazione (in casa col Porto).


Nel mercoledì di Champions poche le sorprese in giro per l’Europa, ma andiamo con ordine: già alle 16 (ora italiana) era iniziata questa giornata con Astana-Benfica. l’Astana era obbligata a vincere per continuare a coltivare il sogno ottavi (così non è stato, 2-2 il risultato finale). Kazaki che partono forte e in mezz’ora si portano sul 2-0. Primo goal per Twumasi (al 19esimo su assist di Kabananga) e al 31esimo Anicic (che non segnava da tre anni). Il Benfica però trova la forza di reagire e al 40esimo Jimenez segna uno dei suoi due goal (colpo di testa con tempo di inserimento perfetto) rimettendo quindi in gioco gli andalusi. Al rientro dagli spogliatoi il Benfica parte meglio anche se l’Astana sfiora più di una volta il 3-1, ma la legge del gol è dura e al 72esimo gli uomini di Stoilov sono ancora puniti da un ottimo Jimenez. Astana eliminata (può ancora sperare di arrivare in Europa League) mentre il Benfica risulta qualificato e si giocherà il primo posto del girone con l’Atletico Madrid.

Proprio sul match dei Colchoneros ci soffermiamo: 2-0 per gli uomini di Simeone contro il Galatasaray con un Antoine Griezmann scatenato (doppietta per lui, a segno anche nella gara d’andata ad Istanbul). Due goal praticamente uguali, Gabi confeziona l’assist e Griezmann appoggia in rete: prima al 13esimo con incornata di testa e poi al 65esimo con un tap-in facile facile per battere Muslera. Tante le occasioni in questa partita ma non sfruttate da entrambe le parti; poco male per gli uomini del “Cholo” che, ad una giornata dal termine, sono primi nel girone e sicuri della qualificazione. I turchi, invece, proveranno a centrare l’ingresso in Europa League con il terzo posto.

Nessuno si sarebbe aspettato un CSKA Mosca così brutto: nel primo tempo la partita è tutt’altro che emozionante, il pallino del gioco è tenuto in mano dal Wolfsburg ma nessuna occasione è degna di nota. L’MVP di questa partita lo diamo a Hecking che ha indovinato il cambio per la svolta di questa gara: Schurrle. Entra al 61esimo e sei minuti più tardi prova una diagonale da posizione defilata (palla che sarebbe sfilata in area senza entrare in porta o creare problemi) con Akinfeev che riesce nell’ardua impresa di mandare il pallone nella propria porta. Da questo momento i tedeschi alzano i ritmi e “prendono campo” e all’88esimo la chiude lui: André Schurrle. Con questa sconfitta gli uomini di Slutski sono eliminati dalla competizione, mentre il Wolfsburg domina il girone B con 9 punti ma i giochi sono ancora tutti da scrivere.

Chi si complica la vita è il Manchester United che pareggia 0-0 in casa con il PSV. Partita, nonostante ciò che dice il punteggio, giocata su buoni ritmi. Red devils che ora rischiano anche di non passare il turno perché nel turno successivo andranno in Germania (contro il Wolfsburg) mentre gli olandesi attenderanno in casa il CSKA Mosca.

Sfida tra le due eliminate quella tra Borussia Monchengladbach-Sevilla. Gli spagnoli potevano solo vincere per continuare a sperare ma giocare al Borussia Park non è semplice per nessuno: 4-2 il risultato finale. Tutte le emozioni concentrate nel secondo tempo anche perché il primo tempo si è limitato a regalarci al 29esimo l’1-0 per i tedeschi con goal di Stindl. Johnson al 69esimo e Raffael al 78esimo portano gli uomini di Schubert sul 3-0, Vitolo al 82esimo accende una fiamma di speranza per gli uomini di Emery, fiamma che viene stroncata sul nascere dal 4-1 del solito Stindl all’83esimo. Il 4-2 di Banega (su rigore) serve solo per i numeri. Sevilla eliminato che può sperare ancora nella qualificazione alla UEFA Europa League mentre i tedeschi sono sicuri di non poter arrivare secondi, quindi devono  “solamente” difendere il terzo posto.


Rimaniamo nel gruppo D ma voliamo a Torino dove, allo Stadium, si è disputato il match di cartello di questo girone: Juventus-Manchester City 1-0. Zittiti tutti i tifosi della Juve che prima della partita si lamentavano delle scelte fatte da Massimiliano Allegri (perché Mandzukic e non Morata?) e invece l’ex allenatore di Milan e Cagliari ha fatto la mossa vincente portando a casa tre punti che gli consentono la matematica qualificazione agli ottavi e due punti di vantaggio per arrivare primi nel girone. Bianconeri che non giocano benissimo, soffrono (ottimo Buffon in più circostanze), ma sanno colpire al momento opportuno, sanno tenere palla nei momenti cruciali della partita e questo è sintomo di grande squadra.

Ibrahimovic torna dove la sua carriera iniziò e affitta un’intera piazza per consentire alla città di Malmo di vedere la partita tra Malmo FF e Paris SG, risultato finale 0-5. Non abbiamo mai visto gli svedesi così “brutti” quest’anno eppure non riescono nemmeno a segnare. Dal primo minuto dominano gli uomini di Blanc, ecco le reti in ordine cronologico: Rabiot al terzo minuto, Di Maria al 14esimo, Ibra al 50esimo, Di Maria al 68esimo e Lucas (su punizione) all’82esimo. Padroni di casa che hanno anche sbagliato un rigore al 61esimo con Rosenberg. PSG sicuro del secondo posto a 10 punti (dietro al Real Madrid a quota 13), Malmo fanalino di coda con 3 punti (alla pari con lo Shakhtar terzo).



Scendiamo di 1396 chilometri verso Sud e da Malmo ci spostiamo a Leopoli: Shakhtar Real Madrid 3-4. Gli uomini di Benitez non avevano mai subito reti in questa edizione della Champions League, Ronaldo da due partite non timbrava il cartellino. Il portoghese ha “fame” di goal e, su cross di Gareth Bale, ci pensa lui al 18esimo ad appoggiare in rete. Ad inizio secondo tempo (50esimo) il ragazzo di Santo Antonio decide di servire prima l’assist per il goal di Modric e poi, due minuti più tardi, un altro assist a Carvajal che disegna una parabola perfetta, di sinistro: Pyatov battuto. Doppietta per “CR7” al 70esimo. I ragazzi con la “Camiseta Blanca” decidono di andare negli spogliatoi al 77esimo (minuto del primo goal ucraino con il solito Teixeira), poi: Dentinho all’83esimo e di nuovo Teixeira all’88esimo rimettono in partita, solo per pochi minuti, gli uomini di Lucescu. In vista dell’ultimo turno lo Shakhtar deve difendere il terzo posto, il Real il primo.

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Matteo Possamai
(26 novembre 2015)



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