Ultime Notizie

Tragedia del lavoro in Pakistan

Nella tarda serata di mercoledì una fabbrica che produceva sacchetti di plastica alla periferia della città pakistana di Lahore è crollata accartocciandosi su sé stessa, forse per un indebolimento strutturale dovuto a lavori di innalzamento. Dopo il violento terremoto che recentemente ha colpito Pakistan e Afghanistan, i dipendenti della fabbrica avevano notato grosse crepe nelle pareti e avevano chiesto ai proprietari dell'immobile di procedere al più presto con opere di consolidamento e messa in sicurezza della struttura ma erano rimasti inascoltati.


Attualmente il bilancio è di venti morti, circa cinquanta feriti e forse cento dispersi che potrebbero essere ancora sotto le macerie; nella fabbrica al momento del crollo c'erano tra i duecento e i duecentocinquanta lavoratori, tra i quali alcuni minori che lavoravano nella fabbrica come operai. Nei Paesi poveri molto spesso i minorenni vengono impiegati nelle fabbriche in lavori duri e malpagati, in alcuni casi anche a contatto con sostanze pericolose che mettono seriamente a rischio la loro salute e il futuro sviluppo del loro organismo.


Le squadre di soccorso intervenute sul posto non hanno nemmeno i mezzi adeguati per togliere le macerie e hanno cominciato a scavare a mani nude orientandosi con le grida di aiuto delle persone rimaste intrappolate. In un Paese povero come il Pakistan i materiali da costruzione sono pessimi e non esistono norme apposite di tutela per la salute dei lavoratori; gli ambienti di lavoro sono stanzoni sporchi, insicuri e malsani in cui i dipendenti vengono ammassati per molte ore di giorno e di notte.
A molti è sembrato di rivivere la tragedia del Rana Plaza in Bangladesh; anche in quel caso l'edificio in cui avevano sede alcune industrie tessili crollò provocando la morte di centinaia di operaie poco più che ragazzine. Si scoprì in seguito che venivano cuciti nella fabbrica fatiscente anche abiti per le maggiori case di moda occidentali, che approfittavano del basso costo della manodopera.


Troppo spesso bambini e ragazzini delle aree più povere del Mondo vengono costretti a lavorare senza alcuna tutela per aiutare le loro famiglie; per questi minori servono urgentemente adeguate politiche di istruzione e inclusione sociale.


(6 novembre 2015)


Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.