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Ancora un attentato sventato in Francia

La Francia cerca di ritrovare la normalità e si aggrappa allo spirito natalizio per dimenticare gli orrori delle stragi nella redazione di Charlie Hebdo a gennaio e al Bataclan e in alcuni ristoranti a novembre; tuttavia continua ad essere uno dei Paesi più esposti al rischio terroristico. È solo di ieri la notizia di due cittadini francesi di 20 e 24 anni fermati nella cittadina di Orleans con l’accusa di essere in contatto via Internet con dei jihadisti siriani affiliati al sedicente Stato islamico; questo dimostra che è più che mai necessario non abbassare la guardia e tenere gli occhi ben aperti sugli obiettivi più sensibili. 


I giovani arrestati ad Orleans erano in contatto diretto con jihadisti siriani e molto probabilmente stavano cercando armi e finanziamenti per compiere un attentato in una città francese; si pensa che gli obiettivi dei due fossero luoghi di ritrovo di solito molto affollati nel periodo natalizio. Le indagini per capire quanto fossero realmente pericolosi i due si stanno concentrando anche sui contatti in rete perché ormai il web è diventato il mezzo principale di propaganda e reclutamento degli islamisti. Proprio per garantire a cittadini e turisti una maggiore sicurezza nelle vacanze natalizie appena iniziate, il governo francese ha deciso di aumentare il numero di poliziotti e militari di pattuglia nelle strade delle grandi città e ha annunciato che in occasione delle celebrazioni religiose sarà riservata speciale attenzione a tutti i luoghi di culto. Un portavoce del Ministero dell’Interno francese ha spiegato che nei giorni di festa ci saranno controlli molto accurati su tutti i fedeli che si recheranno alla Santa Messa nelle principali cattedrali del Paese. Il Ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha precisato che: “Nel nostro Paese ci sono poco meno di trecentomila poliziotti e gendarmi. Abbiamo settantasettemila scuole e altre migliaia di luoghi di culto da sorvegliare. Dunque la sicurezza sarà garantita dalla circolazione delle pattuglie e da misure cautelative prese dalle stesse istituzioni religiose. Faremo di tutto per garantire la sicurezza di cittadini e visitatori”.

 
La Francia cerca di difendersi ma si scopre ancora piena di punti vulnerabili che potrebbero essere scelti come bersagli da potenziali attentatori, e lo stesso si può dire anche per l’Italia; proprio stamattina è stata arrestata una dottoranda dell’Università di Palermo di origine libica in contatto su Facebook con miliziani islamisti. Nessun Paese può dirsi totalmente al sicuro da una minaccia come quella terroristica che colpisce dove e quando meno ce lo aspettiamo, per questo è importante, soprattutto in questi giorni di festa, segnalare immediatamente individui e situazioni sospette alle forze di sicurezza.         

(23 dicembre 2015) 

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