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Donne e discriminazione di genere

Il 25 novembre scorso è stata la Giornata contro la violenza sulle donne, istituita dall'Onu nel 1999 in ricordo dell'assassinio delle tre sorelle Mirabal, uccise nel 1960 dai militari della dittatura nella Repubblica Dominicana. Questa giornata è volta a sensibilizzare la società in merito alla cosiddetta violenza di genere, cioè quel particolare tipo di violenza che trova il suo fertile retroterra nella condizione di disparità e sopraffazione subita dal genere femminile nella storia. Per combattere questo fenomeno occorrono interventi integrati e soprattutto cambiamenti culturali.


La violenza contro le donne è infatti un aspetto (il più drammatico di certo) all'interno della più ampia questione riguardante la discriminazione di genere. Riflettendo in generale sulla condizione femminile dei nostri tempi, ci si rende conto come siano ancora esistenti in vari contesti gli ostacoli e le disuguaglianze cui le donne devono far fronte. Molti progressi sono stati fatti rispetto al passato ma molto ancora c'è da fare.


Basti pensare all'ambito lavorativo ed economico in cui, nonostante i passi in avanti, le disparità sono tutt'ora sensibilmente presenti così come le differenze remunerative delle lavoratrici rispetto ai colleghi uomini. Ciò che è necessario per contrastare tale situazione di disuguaglianza è anzitutto l'incentivazione di politiche di sostegno, consistenti nell' attuazione di forme di conciliazione tra vita familiare e lavorativa attraverso orari flessibili, congedi parentali per tutti, realizzazione di infrastrutture sociali e incoraggiando gli uomini ad assumersi le responsabilità familiari.


Se la situazione nei Paesi industrializzati non è delle migliori, in altri parti del mondo è estremamente difficile e drammatica. Si fa riferimento ai Paesi del Medio Oriente, agli stati arabi, a gran parte del continente africano e ad alcuni paesi asiatici. In questi luoghi anche i diritti più elementari sono negati alle donne e la cultura discriminante nei loro confronti è ancora molto forte. Sia nel mondo occidentale che nei Paesi in via di sviluppo, le istituzioni e le organizzazioni umanitarie hanno il dovere imprescindibile di proseguire il cammino già intrapreso contro le disparità di genere. Per riuscire nell'intento, un ruolo chiave è rappresentato dall'educazione delle nuove generazioni al rispetto dei generi, sradicando gli stereotipi e i pregiudizi che conducono alla discriminazione e agli estremi della violenza contro il genere femminile.


Simona Gallucci
(15 dicembre 2015)



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