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La triste condizione delle donne indiane: scarcerato un violentatore

Tre anni fa Nirbhaya era una studentessa indiana con tanti sogni e tutta una vita davanti a lei per realizzarli; una ragazza come tante con tanti progetti di vita e tanta grinta e determinazione per riuscire a realizzarli. Un brutto giorno su un autobus è stata aggredita e violentata da un gruppo di ragazzi ubriachi, ragazzi che non sono in grado di accettare che anche una donna possa scegliere liberamente cosa fare della sua vita e possa studiare per avere una vita migliore.


La violenza a cui fu sottoposta la giovane Nirbhaya fu tale che la ragazza morì in ospedale pochi giorni dopo ridotta in condizioni pietose; da allora anche per la famiglia della giovane ragazza è come se si fosse aperto un buco nero di dolore e disperazione che li ha avvolti completamente. Quattro degli aggressori sono stati condannati a morte secondo la legge indiana, mentre un quinto si è suicidato in carcere; il sesto invece all'epoca dei fatti era ancora minorenne e, sempre secondo la legge indiana, non poteva essere condannato che a tre anni di riformatorio. 
Ieri il giovane è uscito dalla struttura rieducativa e per la madre della giovane è stato come rivivere un incubo; la donna, insieme ad alcuni famigliari, ha protestato vivamente contro la scarcerazione davanti ad una caserma della polizia, ma è stata allontanata in malo modo. In lacrime e distrutta da un dolore troppo grande, la madre di Nirbhaya ha gridato tutta la sua rabbia e, prima di essere portata via, ha avuto la forza di esclamare: "E' il governo, è il governo che si deve vergognare”


Episodi drammatici di violenza sulle donne purtroppo non sono rari in India, un Paese in cui alle donne vengono spesso negati anche i più elementari e basilari diritti umani e in cui, seppur ufficialmente abolito, rimane ancora segretamente in vigore il sistema delle caste. Molte sono state le donne costrette a subire violenza e a non denunciare per paura di gravi ritorsioni, non solo su di loro, ma anche sui loro famigliari e molto, troppo spesso, una donna che rifiuta un matrimonio combinato viene sfigurata con l'acido come per cancellare per sempre la bellezza che c'è in ogni donna. L'unica speranza che le donne indiane hanno di fare sentire la loro voce contro ogni forma di violenza è parlare e denunciare ogni singolo episodio per fare sì che chi può prenda i provvedimenti del caso per fare smettere questo massacro.

(22 dicembre 2015)

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