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L’OMS lancia l’allarme per gli effetti del clima sulla salute umana

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, presente alla COP 21 di Parigi con una sua delegazione, ha lanciato l’allarme per gli effetti che i cambiamenti climatici potrebbero avere sulla salute umana se non si riuscirà a contenere l’aumento della temperatura media del pianeta entro i due gradi centigradi.


Malaria, malnutrizione dovuta all’impoverimento dei terreni coltivabili, depressione e altre patologie anche molto gravi potrebbero interessare vaste aree del mondo e milioni di persone potrebbero vedere la loro vita messa seriamente a rischio se non si agirà subito per mitigare gli effetti del clima impazzito. Non bisogna dimenticare che le catastrofi, come inondazioni, terremoti e straordinarie ondate di caldo e di freddo, che hanno colpito molte zone del pianeta sono proprio dovute ai cambiamenti repentini del clima di origine antropica; ogni volta che si verificano questi eventi estremi il bilancio delle vittime è sempre più alto e molti ettari di terreno coltivabile vengono irrimediabilmente persi.


Il dottor Diarmid Campbell-Lendrum, medico responsabile degli studi sulla correlazione tra cambiamenti climatici e salute dell’OMS, intervistato dall’emittente Euronews ha spiegato che se dalla conferenza di Parigi non uscirà un accordo vincolante di riduzione delle emissioni nocive, circa 250mila persone ogni anno potrebbero perdere la vita a causa del surriscaldamento del pianeta già a partire dagli anni ‘30 o ‘50 di questo secolo. In alcune zone dell’Africa e dell’Asia già si stanno avvertendo chiare le conseguenze di questo degrado sanitario e non è detto che continuando con questo livello di inquinamento prima o poi anche nelle nostre grandi città non dovremmo fare i conti con emergenze di tipo sanitario strettamente legate al clima. Hanno sconvolto tutti le foto circolate su internet in questi giorni della città di Pechino completamente avvolta in una coltre di smog di colore variabile tra grigiastro e giallastro dovuto all’ampio utilizzo di carbone; gli abitanti non possono aprire le finestre e devono obbligatoriamente utilizzare una mascherina per poter uscire di casa.


Si spera che durante la conferenza di Parigi si riusciranno a vincere le diffidenze di Paesi come l’India che non vogliono smettere di inquinare in nome di una sbagliata idea di progresso; se tutti faranno uno sforzo per limitare le emissioni il mondo sarà più pulito e potremmo evitare tante patologie gravi.


(2 dicembre 2015)



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