Ultime Notizie

Spirito del Natale? Si vede dal cervello

C’è chi a Natale si illumina, rilucendo di luce propria. Ai canti di Natale non si sottrae – mai! – e decora l’albero con minuziosità e nel dettaglio – palline di ogni dimensione e colore, stelle e cioccolati, formine e frutta. Va in giro, scova i personaggi del presepe a grandezza naturale e li compra. Rischia, poi, di dover uscire di casa sua dal troppo poco spazio ma vanta un albero enorme e un presepe che nemmeno la sua città è così grande e così popolata. E poi ci sono le persone come me. Quelle che “Devo di nuovo spazzare, perché i fili colorati sono dappertutto!” e “Non ci posso credere, ho perso una nuova pallina! Mai più albero… mai più!”. Quelle che “Le luci di Natale mi provocano l’emicrania…”. Quelle che “Non vedo l’ora che finisca, questa festa!”. Ma cosa rende certe persone tanto amanti di questa festa invernale? E cosa rende, invece, altri così apatici verso auguri, pacchettini e tombole?


Scienziati danesi hanno analizzato il cervello localizzando lo spirito natalizio in zone neurali differenti. Hanno, quindi, coinvolto 20 individui – 10 amanti della festa e 10 affetti dalla sindrome di Scrooge – e li hanno sottoposti a risonanza magnetica mentre mostravano loro dei richiami natalizi. L’attivazione del cervello, nei due gruppi opposti di individui, è apparsa molto diversa. Negli amanti del Natale si sono attivate in modo molto netto, contrariamente agli altri, aree neurali precedentemente associate alla predisposizione alla spiritualità, all’auto-trascendenza, all’empatia – corteccia motoria e premotoria, parte dei lobi parietali, parte della corteccia somatosensoriale.


(21 dicembre 2015) 

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.