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Vaccinazioni: sempre meno anziani decidono di ricorrervi. Perché?

Sui vaccini e la loro validità è stato detto tutto e il contrario di tutto. C'è chi afferma che abbiano salvato intere generazioni da malattie ormai desuete e rese innocue. C'è, invece, chi sostiene che nonostante questi abbiano certamente ridotto il rischio derivante da alcune patologie ne abbiano causate di nuove. Il web, poi, è ormai un ricettacolo di nozionismo medico e vi si può trovare tutto e il contrario di tutto. Tra complottisti e non, da che parte stare?


Pare si stia addirittura pensando di rinforzare la legislazione vigente in riferimento all'obbligatorietà delle vaccinazioni dei bambini in età scolare, dato che sempre più genitori dubbiosi decidono di non vaccinare i propri figli. Ma il calo delle vaccinazioni sembra non interessare solo l'età pediatrica. Anche gli anziani, stando ai dati, ricorrono sempre meno alla vaccinazione antinfluenzale. Come sappiamo, infatti, nel nostro Paese gli over 65 e i portatori di malattie croniche hanno il diritto a potersi vaccinare, ogni anno, contro l'influenza.
Vaccinare gli anziani è molto importante. A dirlo è scienzaoggi.it.
Se ne è abbondantemente discusso nel corso della Conferenza Europea di Salute Pubblica (EPH), in cui è stata presentata l’Alleanza per l’Invecchiamento Attivo (Happy Ageing). Questa azione avrà, tra i suoi obiettivi, la promozione di politiche atte a sostenere la garanzia di una vita in salute durante la fase d’invecchiamento. La Comunità Europea, infatti, si pone come obiettivo, e indica espressamente, di perseguire l’“invecchiamento attivo”. Cos’è? Il mezzo per mantenere il soggetto anziano autosufficiente per proteggerlo dalle infezioni.


E come farlo? Soprattutto tramite le vaccinazioni. Come sappiamo andiamo incontro ad un invecchiamento della popolazione. Ad oggi, infatti, gli over 65 rappresentano il 21% degli italiani. Nonostante ciò solo la metà della popolazione anziana decide di vaccinarsi. Non si tratta di mancata informazione. Gli anziani moderni non sono quelli di una volta. Molti sono “social” e non fanno la fila alle poste ma hanno il loro smartphone, il conto corrente online e proprio sul web s’informano.
A questo proposito è importante che siano indirizzati sì ad informarsi ma con discernimento. Purtroppo, come abbiamo già affermato, sul web c’è di tutto in materia. È necessario verificare l’attendibilità delle fonti. di chi scrive e i reali riscontri scientifici. Solo così si può sgombrare il campo da falsi miti e credenze e optare per una scelta consapevole.

(1° dicembre 2015)



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