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Charlie Hebdo, un anno dopo

Esattamente il 7 gennaio 2015, un anno fa, Parigi veniva scossa e insanguinata dagli attentati alla redazione del giornale satirico “Charlie Hebdo” e ad un supermercato con prodotti conformi alla religione ebraica ad opera di estremisti islamici. Oggi è il momento del ricordo e il presidente francese Hollande, insieme al sindaco di Parigi Anne Hidalgo, ha scoperto due lapidi commemorative di tutti i caduti, poste esattamente nei luoghi in cui avvenne la mattanza.


La cerimonia è stata molto toccante e commovente e in tantissimi tra parigini e turisti hanno voluto esserci per fare vedere che nessuno vuole dimenticare le vittime innocenti di quella strage e che nessuno vuole piegarsi agli sporchi ricatti dei terroristi. La redazione di Charlie Hebdo si è trasferita perché per i superstiti era troppo doloroso continuare a lavorare nello stesso edificio in cui ben dodici loro colleghi persero la vita, con la sola colpa di avere pubblicato una vignetta irriverente, in linea con lo spirito goliardico del giornale.
Il supermercato ebraico è ancora lì a testimonianza che la vita, anche se sconvolta, deve continuare; molti dei clienti sono gli stessi che in quel terribile giorno rimasero per molte ore ostaggi di estremisti sanguinari e senza scrupoli.


Da quel freddo giorno di gennaio abbiamo imparato tutti a caro prezzo che il terrorismo è un nemico subdolo che può colpire in qualsiasi momento, anche nelle nostre grandi città, e che nessun luogo è davvero sicuro. Dopo gli attentati partì subito quella caccia ai terroristi che dura ancora oggi e che sta mettendo sempre più a dura prova le forze di sicurezza di tutto il mondo; cominciarono da lì anche i malumori e la diffidenza nei confronti dei tantissimi profughi che cercano una vita migliore in Europa.
I redattori di Charlie Hebdo brutalmente assassinati un anno fa ci hanno fatto capire che la libertà di stampa e di pensiero sono importanti a vanno difese a tutti i costi da chi invece vorrebbe mettere il bavaglio ad ogni forma di dissenso e non rispetta le idee altrui.
Domenica ci saranno altre commemorazioni in Place de la Republique; il presidente Hollande sarà nuovamente presente insieme a tutto il governo francese e alcuni cantanti canteranno dei brani in omaggio alle vittime.


L'edizione di questa settimana di Charlie Hebdo ha deciso di ricordare le vittime a modo suo; la tiratura è stata aumentata e sulla copertina cartonata è stata pubblicata una vignetta con raffigurato il Dio monoteista e la scritta: “Un anno dopo l'assassino è ancora latitante”.


(5 gennaio 2016)


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