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Il sogno americano dissolto: i luoghi dell’America deindustrializzata

L'immaginario collettivo relativo agli Stati Uniti riconduce a determinati e vari aspetti a cui tipicamente sono associati gli States, come ad esempio le grandi metropoli, i sobborghi residenziali costellati da casette a schiera o i grandi parchi naturali. Vi sono però realtà meno note che conducono a scoprire differenti tratti e sembianze del Paese a stelle e strisce.


Una di queste realtà rappresenta un passato oggi mutato in un presente distopico. Si parla della Rust Belt, ovvero "cintura di ruggine". Viene definita così l'area del Midwest e del Nordest degli Stati Uniti, un tempo ricca e industrializzata e poi, a partire dagli anni ‘70, caduta in decadenza. Un tempo, città come Detroit, Cleveland, Buffalo e Youngstown erano centri economici industriali di grande rilevanza. Oggi quel che resta sono migliaia di edifici abbandonati, macerie e degrado sociale.


La "deindustrializzazione", cioè la crisi dell'industria e lo spopolamento sono le cause a cui ricondurre il declino rappresentato dalla Rust Belt. Lo spopolamento ha avuto due differenti origini: lo spostamento della popolazione dalle regioni del Midwest verso gli stati del sud e dell'ovest (come la California e la Florida) e la suburbanizzazione, ossia quel fenomeno che ha riguardato gli States nel loro complesso e che ha visto gli abitanti spostarsi dalle aeree centrali delle città a quelle dei suburbi.


Grandi città, in passato progredite e fonti di ricchezza, vivono oggi una realtà degradata di povertà ed emarginazione in cui, in vari casi, anche alcuni servizi di base sono carenti. Ad esempio, vi sono zone cittadine in cui è difficoltoso provvedere ai generi alimentari e l'illuminazione stradale è assente. Nello scenario delle città deindustrializzate si sviluppano però anche metodi e interventi per affrontare il degrado, come il riciclo dei materiali, la decostruzione (diretta al riutilizzo dei materiali degli edifici dismessi) e l’agricoltura urbana, che dà origine ad orti urbani, spazi di terreno coltivati tra strade e cemento. Si tratta di modalità di gestione e organizzazione volte a reinventare questi luoghi, anche in senso ecosostenibile, e offrirgli un nuovo significato e nuove possibilità. Là dove un tempo si concretizzava l'idea dell’american dream, la Rust Belt si mostra nelle sue difficoltà ma anche nelle sue potenzialità e speranze.


Simona Gallucci
(3 gennaio 2016)



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